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Da Cardboard a PlayStation VR, la realtà virtuale è arrivata

La realtà virtuale entra nel quotidiano: conosciamola con i visori Google Cardboard, Oculus Rift, Samsung Gear Vr e Playstation Vr per un'esperienza unica

Fonte: flickr

La realtà virtuale nel pensiero comune è spesso associata al cinema e alla letteratura. Ma negli ultimi tempi, grazie ad una serie di visori, da Cardboard a PlayStation VR è entrata a far parte della vita quotidiana delle persone.

Iniziamo con il primo modello di visore per il grande pubblico messo in vendita, il Samsung Gear Vr. Utilizzabile attraverso uno smartphone Galaxy S6 o S6 Edge (e i nuovi S7) e il software Oculus VR, permette di usare giochi molto coinvolgenti, è leggero e ha una porta per la ricarica incorporata.

Il Samsung Gear Vr permette una pixellatura ridotta e un campo visivo di 96 gradi. Per i controlli c’è un touchpad sul lato destro del visore, unito al tasto per tornare indietro e al bilanciere del suono. La messa a fuoco è regolata da una rotella per lo scrolling sul lato superiore.

L’Oculus Rift è il casco per la realtà virtuale creato da Palmer Luckey e di proprietà di Facebook. Acquistabile al costo di circa 750 euro, al momento è un visore che suscita grandi entusiasmi e altrettante perplessità.

Di tutti i visori presenti sul mercato è quello che offre un’esperienza di realtà virtuale più completa, ma presenta una serie di problematiche inerenti al costo elevato, alla scarsità di giochi a disposizione e alla breve durata dell’esperienza di gioco.

Di tutt’altro genere, invece, il Google Cardboard. Si tratta di un kit fatto di cartone che permette con colla e forbici di costruirsi un visore per la realtà virtuale. Le applicazioni che funzionano con questo strumento sono numerose: VR Cinema, l’app ufficiale di Cardboard e altre applicazioni presenti sul Play Store.

Infine, forse il modello più atteso, il Playstation VR. Nominato circa due anni fa Project Morpheus, è stato di recente ribattezzato Playstation VR. Si tratta del visore sviluppato dalla Sony per essere compatibile con la Playstation 4. Non ancora in vendita, le prevendite si aprono in America a partire dal 29 marzo 2016.

Tutti questi modelli mettono in luce come la realtà virtuale[/iol_link] sia un campo in cui le grandi aziende di intrattenimento stanno ampiamente investendo. L’obiettivo è quello di plasmare un modo nuovo di fruire i contenuti nel quale l’esperienza dell’utente risulti centrale.

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