Dagli USA arriva il vino in lattina: voi lo berreste?

Il vino in lattina è l'ultima novità proveniente dagli Stati Uniti, dove quest'anno è letteralmente diventato una moda. E che fa inorridire i sommelier di tutto il mondo

Fonte: flickr

Il vino in lattina è probabilmente l’incubo di qualunque sommelier e intenditore che si rispetti. Ma se fino ad oggi abbinare le parole ‘vino’ e ‘lattina’ suonava come un anacronismo, o addirittura un ossimoro, l’America ancora una volta si prepara a navigare controcorrente. E lancia sul mercato il vino in lattina, che – possiamo scommetterci – arriverà presto anche qui da noi in Europa, a fare compagnia a birra e bevande gasate nei distributori automatici e nei bar delle nostre città. Il vino in lattina è ormai meritatamente una realtà, che ha preso piede negli Stati Uniti soprattutto quest’anno; a decretarlo è l’industria alimentare Whole Food Markets, che ha brevettato l’idea lanciandola sul mercato come il nuovo trend del 2016.

Del resto, anche oltreoceano i sommelier e gli estimatori di vini pregiati hanno dovuto arrendersi alle mode più disparate, dal vino in bottiglie di plastica ai brick, passando per il vino nascosto in borsa. Soluzioni certamente bizzarre, ma che hanno saputo tuttavia affermarsi sul mercato, vuoi per l’idea di praticità che si associa a questi formati, vuoi semplicemente per un fenomeno di moda. Le lattine, come affermano i sostenitori di questa nuova iniziativa statunitense, erano semplicemente il prossimo passo nell’evoluzione naturale della conservazione e del consumo del vino nel mondo. E secondo un ricercatore del Sussex, potrebbero addirittura proteggere meglio il vino dall’esposizione alla luce. Con buona pace dei puristi, costretti a chinare il capo davanti all’ineluttabilità delle leggi di mercato.

Tuttavia, la resa di questi ultimi non è certo pacifica. In Gran Bretagn e nel Regno Unito, per esempio, le più importanti catene di supermercati non tengono ancora in assortimento i vini in lattina provenienti dagli USA, né sembrano intenzionati a farlo. Forse per diffidenza, o forse perché ‘niente vino in lattina, siamo inglesi’. Ma è il grande pubblico quello che si è mostrato decisamente più entusiasta della novità. Del resto, era proprio il risultato a cui mirava la direzione commerciale della Whole Food Markets, offrendo ai consumatori un prodotto concepito appositamente per andare incontro a quelle che oggi sono le richieste – e le esigenze – di praticità e immediatezza. Anche l’aspetto ‘monoporzione’ del vino in lattina ha contribuito ad affermare la sua popolarità negli Stati Uniti. In Italia lo vedremo mai?

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