Dal 23 marzo arriva al cinema "Slam - Tutto per una ragazza"

‘Slam – Tutto per una ragazza’ è l'ultimo film di Andrea Molaioli, uno squarcio sulla realtà degli adolescenti che diventano genitori

Fonte: Facebook

Il 23 marzo uscirà nelle sale “Slam – Tutto per una ragazza“, l’ultima pellicola di Andrea Molaioli tratta dal romanzo di Nick Hornby. La trama ruota attorno al personaggio principale, il sedicenne Samuele (Ludovico Tersigni), che si trova a dover crescere più in fretta dei suoi coetanei perché in vista di diventare padre.

La pellicola rientra a pieno nella tradizione dei film d’autore italiani: tratta un tema sempre attuale come quello degli adolescenti che si trovano ad affrontare la paternità o la maternità; sfiora gli argomenti con leggerezza e semplicità; lascia un pensiero, una sorta di morale, sulla quale riflettere.

La trama di “Slam – Tutto per una ragazza”

Samuele è il classico adolescente che, malgrado le variazioni sul tema dettate dalle mode passeggere, si comporta esattamente come ogni altro adolescente si è sempre comportato (dal giorno in cui la categoria ha iniziato a esistere e a essere raffigurata sul grande schermo). Insomma, Samuele si diverte con gli amici, passa le giornate sullo skateboard e ama viaggiare.

Tutto cambia dopo aver incontrato Alice (Barbara Ramella), una ragazza di cui s’innamora. I due ragazzi, nel pieno dell’esplosione ormonale e della leggerezza della loro età, concepiscono un figlio e accettano il destino di diventare genitori prima di quanto avvenga alla maggioranza delle persone. Così come era accaduto al padre, alla madre e alla nonna, anche Samuele deve presto cambiare mentalità per affrontare la vita come un adulto.

Cast e curiosità

Fra gli attori che hanno partecipato alle riprese un ruolo importante è ricoperto da Jasmine Trinca, che interpreta la giovane madre di Samuele, e Luca Marinelli, padre del ragazzo. Il romanzo da cui è tratta la storia è ambientato a Londra, realtà che forse più spesso della nostra si trova ad affrontare il problema delle ragazze madri e dei giovani adolescenti che diventano genitori.

Lo skateboard e la cultura degli skater contestualizzano la trama e hanno un’importanza narrativa rilevante. Ludovico Tersigni ha praticato lo sport per due mesi e mezzo prima di iniziare le riprese. A quanto pare, questo periodo gli è servito anche per entrare nel personaggio. Il giovane attore ha girato tutte le riprese in cui il protagonista appare sullo skate eccetto una lasciata a un professionista.

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