Dal cartellino verde al gestaccio: la strana parabola di Galano

Disavventura per il primo calciatore premiato per fair play nella storia della Serie B

Fonte: Screenshot tratto da Twitter

L’unica cosa certa è che non ci sarà il “ritiro del cartellino”, ma di certo un pizzico di amarezza ai piani alti della Lega B devono averla provata.

Meno di due settimane fa infatti era stato assegnato il primo cartellino verde della storia del calcio italiano, all’attaccante del Vicenza Cristian Galano, che durante la partita contro la Virtus Entella del 1° ottobre aveva segnalato all’arbitro l’inesistenza di un calcio d’angolo concesso dal direttore di gara ai veneti.

Un episodio di sportività raro quanto apprezzabile, quello dell’ex giocatore del Bari, peraltro a gara ancora in bilico, sul punteggio di 2-1 (sarebbe poi finita 4-1 per i liguri), sottolineato dai complimenti dello stesso arbitro oltre che degli avversari, e subito premiato nell’ambito dell’iniziativa della Lega cadetta. Da quest’anno infatti Lega B ha deciso di premiare i giocatori che si rendono protagonisti di gesti di fair play poco consueti, segnalati dall’arbitro nel referto.

Peccato che due partite dopo, con il cartellino ancora da “consegnare”, Galano sia passato dall’altra parte della barricata, finendo sulle prime pagine di giornali e siti web per un gesto di segno opposto.

Sostituito dal tecnico del Vicenza Pier Paolo Bisoli con Cristian Zaccardo a 5’ dalla fine, poco dopo il vantaggio dei biancorossi all’"Arena Garibaldi-Romeo Anconentani", Galano, che se l’è data comoda nel lasciare il campo venendo beccato dai tifosi del Pisa, ha risposto sollevando il dito medio verso i sostenitori nerazzurri.

Un brutto scivolone, neppure derubricabile alla voce "trance agonistica" essendo il giocatore già fuori dal campo. Prima di assegnare il prossimo "verde", sarà meglio aspettare qualche settimana…

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