De Rossi e quell'omaggio tenero a Di Bartolomei

La moglie di capitan Futuro svela questo intimo retroscena in un'intervista in cui parla della sua famiglia

Fonte: Instagram

Per Daniele De Rossi, capitan Futuro, la Roma è più che una maglia: è una fede, al pari di quanto descritto da Francesco Totti a quanti lo hanno interrogato sul rapporto con questa identità, cucita addosso.

Tanto intenso, viscerale che Daniele (come dice Sarah Felberbaum, sua moglie) avrebbe voluto chiamare suo figlio Agostino, il nome dell’indimenticato e indimenticabile Ago Di Bartolomei, giocatore giallorosso.

“Fosse stato per lui però Noah si sarebbe chiamato Agostino. Il nome Noah l’ho scelto io, Daniele voleva un nome italiano, a me invece piaceva la sua origine ebraica con cui potevo ricollegarmi alla mia famiglia. Mi piace il suo suono e trovo poetico il suo significato, infatti vuol dire quiete. Dietro ai nomi dei miei figli ci sono delle storie, mi piaceva che fosse così. E Daniele l’ha accettato”, ha spiegato l’attrice a Intimità.

La Felberbaum, estremamente discreta quando si tocca la sua vita privata, ha poi raccontato qualche dettaglio della sua unione con De Rossi: “Daniele è l’uomo giusto con il quale passare il resto della vita. Olivia l’abbiamo fortemente voluta. Io mi sentivo pronta e soprattutto il nostro rapporto era pronto per accogliere una nuova vita. Noah è stato la conseguenza dell’esigenza di creare una vera famiglia. Vera, in realtà una famiglia ancora più allargata. Comunque sì, ci piaceva l’idea di dare una compagnia a Olivia, di non farla restare figlia unica. Certo, ha già una sorella, ma non vivendo insieme è diverso”.

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