Dieselgate, arrestato negli Usa dirigente della casa tedesca

Oliver Schmidt avrebbe avuto ruolo chiave nei test sulle emissioni

Fonte: Copyright (c) APCOM.

Washington, 9 gen. (askanews) – L’Fbi ha arrestato un dirigente della Volkswagen con l’accusa di complotto in relazione allo scandalo “dieselgate”. Lo riporta oggi il New York Times.

Gli agenti dell’Fbi hanno arrestato sabato nella sua casa in Florida Oliver Schmidt, responsabile dal 2014 al marzo 2015 della sezione della casa automobilistica tedesca che gestiva le questioni regolatorie in Usa.

Volkswagen ha riconosciuto di aver installato un software su 11 milioni di veicoli diesel venduti in tutto il mondo per aggirare i test sulle emissioni, consentendo alle automobili di rilasciare fino a 40 volte in più di emissioni consentite di ossidi di azoto.

Secondo il New York Times, alcune cause intentate contro Volkswagen negli stati di New York e del Massachusetts accusano Schmidt di aver giocato un ruolo chiave negli sforzi di Volkswagen di nascondere il livello di inquinamento delle auto ai controllori americani. Sempre secondo il Nyt, Schmidt sarà interrogato oggi a Detroit.

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