Dimenticate l'Internet delle Cose, arriva l'Internet delle Mucche

In Olanda arriva l'Internet delle Mucche: grazie ai numerosi dati scambiati quotidianamente è possibile monitorare al meglio lo stato di salute dei bovini

Fonte: flickr

La tecnologia fa progressi e così arriva l’Internet delle Mucche. Potrebbe sembrare una bufala, ma è tutto vero: anche i bovini, infatti, iniziano ad essere coinvolti in processi di connessione mediante dei sistemi di trasmissione dei dati, consentendo così, secondo alcuni punti di vista, di avere numerosi vantaggi. Precedentemente si era assistito al cosiddetto Internet of Things, ovvero all’Internet delle Cose, che aveva come obiettivo quello di creare una rete che coinvolgesse più oggetti possibili.

Inizialmente il fine dell’Internet delle Cose era quello di dotare i vari oggetti della vita quotidiana di funzioni aggiuntive che potessero implementarne l’efficienza. Sono nati, così i primi orologi e televisori smart, ma tuttora ci si pone di superare nuovi ostacoli, creando nuove funzionalità. Tra queste si tenta di creare sveglie che suonino prima in caso di traffico e medicinali la cui confezione ne ricordi la somministrazione. Si stima che, continuando su questa linea d’onda, nel 2020 gli oggetti che saranno connessi ammonteranno a più di 50 miliardi.

Al momento, però, si stanno progettando anche altre applicazioni di questo tipo e si è arrivati dunque al cosiddetto Internet delle Mucche. In Olanda, infatti, la startup Sparked ha pensato bene di sfruttare la tecnologia wireless anche nel settore zootecnico, così da implementarne i controlli e la qualità. Sono stati dunque installati alcuni sensori che permettessero di monitorare maggiormente le mucche appartenenti alla linea produttiva di una azienda e i risultati sono stati più che positivi. In effetti grazie alla tecnologia senza fili è stato reso più semplice e veloce il controllo dei bovini, risparmiando così tempo e denaro.

Se si pensa, infatti, al settore zootecnico dei bovini, questo è legato ad una serie di operazioni che sono di fondamentale importanza, come il monitoraggio dello stato di salute, della gravidanza, dell’alimentazione e della mungitura. Con l’Internet delle Mucche ci si è posti come obiettivo quello di poter snellire tale processi mediante l’utilizzo della tecnologia, grazie alla quale è ad esempio possibile tenere sotto controllo il battito cardiaco e chiamare automaticamente un veterinario nel caso in cui l’animale stia male. A quanto visto sin ora, l’Internet delle Mucche potrebbe essere una cosa positiva, ma bisogna comunque tenere conto delle eventuali ripercussioni sui bovini.

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