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Droni e fotocamere per sorvegliare la Manica a caccia di immigranti

A seguito del voto sulla Brexit, per sorvegliare la Manica verranno utilizzati droni e fotocamere. Si teme un'immensa ondata di migranti in arrivo dalla Francia

Fonte: Pixabay

Al fine di sorvegliare la Manica verranno utilizzati centinaia di droni e di fotocamere. Un esercito di nuovi aeromobili a pilotaggio remoto verrà utilizzato per tenere i migranti fuori dal tunnel che passa sotto il Canale della Manica. Gli esperti di politica estera e i responsabili dell’Eurotunnel hanno lanciato un forte allarme: il voto a favore della Brexit potrebbe portare ad una ragguardevole ondata di nuovi tentativi di attraversamento del tratto di mare che separa Francia e Regno Unito e di sbarco sulle coste inglesi con conseguente violazione dei confini nazionali.

I droni telecomandati in grado di volare a centinaia di piedi d’altezza rientrano in un pacchetto di rinnovate misure di sicurezza che comprende anche l’utilizzo di 500 nuove telecamere a Calais; altre tattiche anti immigrazione prevedono di inondare la zona circostante l’ingresso del tunnel in Francia al fine di impedire ai disperati di salire clandestinamente sui binari. Il direttore dell’Eurotunnel ha sottolineato come la decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Unione Europea potrebbe portare ad un aumento del numero di immigrati clandestini che tentano di entrare nel Paese.

Jacques Gounon, a.d. e presidente della società, ha detto alla Press Association che la Brexit ha inviato ai migranti il messaggio che il confine anglo-francese diventerà presto un muro immenso, simile al Muro di Berlino, quasi impossibile da varcare. Questo potrebbe portare, già quest’estate, ad un’ulteriore pressione da parte di immigranti ansiosi di raggiungere Londra prima che l’uscita dall’UE diventi definitiva e che la Brexit diventi effettivamente realtà. Sorvegliare la Manica, proteggere i confini e bloccare i migranti rivestono quindi una notevole rilevanza.

A seguito del voto Brexit, alcuni politici francesi hanno chiesto che i campi dei migranti, il compito di sorvegliare la Manica e i controlli alle frontiere britanniche siano spostati nel Regno Unito. Il sindaco di Calais Natacha Bouchart e il presidente della regione Hauts-de-France Xavier Bertrand hanno affermato che gli inglesi devono affrontare le conseguenze delle loro scelte. Altri rappresentanti politici mettono in discussione l’accordo bilaterale di Le Touquet (2003) in base al quale la Gran Bretagna effettua un controllo dei documenti già a Coquelles, sul suolo francese, prima della traversata della Manica.

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