E' morto Leonard Cohen, il poeta visionario del Rock

E' morto Leonard Cohen, uno dei più grandi cantautori del rock. 82enne, aveva da poche settimane pubblicato il suo ultimo disco 'You want it darker'

Leonard Cohen è morto all’età di 82 anni: ad annunciare la scomparsa di uno dei cantautori più celebri al mondo, avvenuta il 7 novembre, è stata tre giorni dopo la sua casa discografica, la Sony Music Canada, tramite la pagina Facebook ufficiale dell’artista, senza rivelare le cause del decesso.

“E’ con profondo dolore che comunichiamo che è morto Leonard Cohen, leggendario poeta, scrittore ed artista. Abbiamo perso uno dei più amati e prolifici visionari del mondo della musica – si legge nel post – Una cerimonia commemorativa si terrà a Los Angeles nei prossimi giorni. La famiglia chiede riservatezza nel suo momento di dolore”.

Poche settimane fa, il 21 ottobre, Cohen aveva pubblicato il suo quattordicesimo e ultimo album, “You want it darker”, che aveva riscosso un grande successo di critica.

Nato il 21 settembre 1934 a Westmount, nel Quebec, da famiglia ebraica – è sempre rimasto di fede ebraica pur essendo stato ordinato monaco buddista nel 1996 -, Cohen si laurea alla McGill University di Montreal, a dimostrazione di una profonda passione per la letteratura.

Non a caso le sue opere iniziali sono libri di poesie, come la celebre e discussa “Flowers for Hitler” del 1964, e solo nel 1967 approda all’ambiente musicale, nello specifico quello del folk-rock newyorchese, pubblicando il suo primo album ‘Songs of Leonard Cohen’.

Grazie al lirismo dei suoi testi e alla sua magnetica voce baritonale, Cohen si impone progressivamente come uno dei cantautori più influenti del mondo della musica e alcuni dei suoi album, come ‘Songs from a room’ del 1969, “New skin for the old ceremony” del 1974 e ‘I’m your man’ del 1988, sono considerati tra le migliori espressioni del rock d’autore.

Non a caso, l’82enne canadese resta uno degli artisti più ammirati dai suoi stessi colleghi, tanto da essergli stati dedicati ben cinque album tributo con artisti del calibro di Bono degli U2REM, Nina Simone e Johnny Cash. Tra le sue canzoni più famose e apprezzate c’è sicuramente “Hallelujah”, resa celebre da Jeff Buckley nella sua versione sull’album “Grace” del 1994.

 

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