Ecco chi è la "hacker" che ha conquistato Palazzo Chigi

Fabiana Lanotte, trentenne programmatrice originaria di Barletta, è una delle ragazze del team digitale di Palazzo Chigi guidato da Diego Piacentini

Fonte: Github

Fabiana Lanotte aderirebbe perfettamente al profilo della Millennial delineata dagli istituti di ricerca, se non fosse che questa trentenne è una esperta in estrazione di informazioni dai famigerati big data che, nel suo caso, sono quelli dei cittadini italiani. Fabiana, infatti, è nel team digitale guidato da Diego Piacentini, quello degli hacker a Palazzo Chigi che stanno lavorando “al sistema operativo della Pubblica Amministrazione” (ipse dixit).

La storia di questa trentenne, nata a Barletta nel 1987, è raccontata dal Corriere della Sera. E’ lei l’Italia che cambia, si evolve, affida a programmatori – dal curriculum pesante – ruoli e progetti di rilievo per un settore pubblico competitivo.

“Quando sono entrata a Palazzo Chigi, pochi giorni fa, mi hanno detto che non si aspettavano una come me: una persona normale. C’è ancora lo stereotipo del nerd, quello con gli occhialoni che non si lava. Forse anche il superamento di questo pregiudizio aiuterebbe altre ragazze a seguire questo percorso”, ha raccontato al Corriere. “All’università alla facoltà di Informatica di Bari saremo stati all’inizio 100 ragazzi e 30 ragazze. Alla laurea siamo arrivate in 3-4 ragazze su 30”. In effetti “se c’è un momento in cui mi sono sentita discriminata, cioè quando devi fare il triplo degli altri solo per essere accettata, è stato all’università a Bari, da studentessa”.

Un curriculum, consultando il profilo su Linkedin, da studentessa modello, attenta agli aspetti più pragmatici però della sua formazione e alla stretta interazione con il mercato del lavoro. Secondo quanto si legge, a breve concluderà il percorso di studi accademico con la tesi di dottorato, su cui saremmo curiosi di indagare.

Al Corriere ha detto dell’esperienza di 8 mesi all’Università dell’Illinois, della sua startup, Data Knowledge, che ha vinto il bando regionale Principi Attivi del programma della regione Puglia dell’era Vendola, Bollenti Spiriti. “A luglio mi sposerò con Fabio Fumarola, uno dei soci con cui avevo fondato la start up. Siamo passati dal litigare tutti i giorni alla promessa di matrimonio”. Un aspetto importante che lascia trapelare la complessità e la molteplicità della realizzazione della golden girl del team digitale di Piacentini.

“Mio padre era un programmatore Cobol, dunque avevamo un pc. Io giocavo a un giochino famosissimo allora, The Prince of Persia. Una frustrazione: sono arrivata al terzo livello solo a 18 anni”

Dal suo profilo, però, si evince come la sua attenzione all’attualità e al bene pubblico sia concreta come racconta lei stessa: “La nostra start up voleva estrarre i dati dai giornali per dare degli strumenti a livello locale per combattere la criminalità. Ma è fallita, avevamo sbagliato il mercato: ci eravamo rivolti alle Pubbliche amministrazioni che non pagano”. Una esternazione che tradisce, oggi, la trasparenza di giudizio nonostante il posto occupo da gennaio a Palazzo Chigi. O un buon punto di partenza da cui rivedere la PA.

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