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Ecco come i robot distruggeranno il nostro lavoro

I nuovi robot svolgono mansioni che solo 5 anni fa erano inimmaginabili e si preparano a prendere il posto degli umani in molti campi lavorativi

Fonte: Pixabay

E’ ormai da molti anni che se ne parla ma sembra proprio essere arrivati al punto in cui i robot stanno per sorpassare gli esseri umani nelle mansioni che, nonostante i recenti sviluppi dell’automazione nei campi dell’industria meccanica, sembravano dovessero rimanere di competenza umana.

In molti McDonald’s (non solo negli Stati Uniti) è già possibile ordinare un hamburger senza entrare in contatto con i commessi, facendo uso di un comodo schermo touch-screen tramite cui è possibile selezionare dal tipo di panino alla salsa preferita. E’ ancora segreto il numero di dipendenti che hanno perso recentemente il lavoro a causa di queste innovazioni in questi fast-food ma una cosa è sicura: continueranno ad aumentare.

I robot si inseriranno in ogni settore

Due terzi degli americani sono convinti che l’automazione nei prossimi 50 anni prenderanno il posto della maggior parte dei lavoratori, ma ben l’80% degli intervistati è anche convinta del fatto che il loro lavoro probabilmente continuerà ad essere svolto da esseri umani.

Le previsioni purtroppo non sono così rosee per i non-automi, i robot infatti si inseriranno in settori e servizi che ancora non immaginiamo e sono dati concreti a confermarcelo. La Robotics Industries Association fornisce cifre preoccupanti per i lavoratori: solo nella prima metà del 2016 le industrie di automazione statunitensi hanno venduto 14583 robot a compagnie di tutto il mondo di vari settori, e gli USA sono solo i terzi nell’industria della robotica, al primo e al secondo posto infatti si situano Cina e Giappone.

Dove lavoreranno e cosa faranno i robot

Gli sviluppi recenti spaziano dall’edilizia all’alimentazione: Hadrian X della australiana Fastbrick Robotics per esempio è in grado di fare il lavoro di due muratori in molto meno tempo, può infatti sistemare circa 1000 mattoni in un’ora, un’operazione che normalmente occuperebbe due muratori per più di mezza giornata.

Tally, della Simbe Robotics di San Francisco, è capace di sistemare i prodotti negli scaffali autonomamente e si prevede un suo largo utilizzo nei negozi e nei supermercati. Gli svedesi della DeLaval International prevedono un utilizzo dei loro robot agricoli in Michigan: questi sono in grado di prelevare in modo automatico il latte delle mucche non appena le mammelle risultano piene.

Come comportarci in futuro

Di fronte a un così grande cambiamento nel mondo del lavoro l’unica possibilità per i lavoratori non-robot è agire di conseguenza, adattandosi e indirizzando le proprie carriere verso nuove strade.

Il compito dunque sarà dell’educazione, le scuole di ogni grado dovranno infatti re-inventare e riadattare i propri piani di studio in un’ottica in cui saranno i robot a dominare nella maggior parte del mondo del lavoro in un futuro non troppo lontano.

 

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