Emma Watson, gli hacker le rubano foto private

La privacy di Emma Watson vacilla un'altra volta, sul dark web sono state pubblicate delle immagini che la ritraggono durante un cambio d'abito

Fonte: Instagram

Non c’è pace per la privacy di Emma Watson. Dopo le critiche piovute da più fronti per gli scatti pubblicati su Vanity Fair, l’attrice si è vista hackerare delle immagini private che la ritraggono senza veli durante alcuni cambi d’abito.

Come noto, la pratica sta diventando piuttosto comune e ha già colpito diverse protagoniste di Hollywood, ma continua ad essere un gesto fastidioso al limite della violenza. Lo staff della Watson ha già comunicato i provvedimenti che verranno presi. All’attrice non resta che godersi l’onda lunga del successo e vedere l’evento come un fatto che conferma la sua popolarità.

L’hackeraggio delle foto private

Il successo, si sa, ha i suoi lati negativi. Una delle pratiche più sgradevoli, e talvolta delinquenti, della società digitale è l’hackeraggio delle informazioni. Sono diverse le attrici o le star sottoposte a questo trattamento. Il caso più celebre è forse quello di di Jennifer Lawrence a cui sono state sottratte le immagini di nudo dal proprio smartphone. A casa nostra, la stessa cosa è accaduta per esempio a Diletta Leotta.

Proprio mentre vive uno dei suoi periodi professionali più intensi, anche Emma Watson ha visto le fotografie del suo corpo nudo circolare per il dark web senza averne concesso il consenso. Gli scatti sarebbero stati fatti più di due anni fa e la ritrarrebbero durante un cambio abito. La notizia è stata riportata dal “Guardian” e i collaboratori dichiarano che procederanno con una denuncia contro ignoti.

La Watson e la privacy

Solo una settimana fa l’attrice era stata al centro di una polemica piuttosto ingiustificata per via di un servizio pubblicato su Vanity Fair. Giusto per rinfrescare la memoria, alla Watson era stata rinfacciata una forte incoerenza fra le foto a seno scoperto e le sue dichiarazioni femministe. Non vale nemmeno la pena prendere posizione nel dibattito sui valori tanto sembra scontato.

L’attrice aveva cosi replicato alle accuse: “Il femminismo non è un bastone con cui colpire le altre donne. Ha a che fare con la libertà, con la liberazione, con l’uguaglianza. Davvero non capisco cosa c’entrino le mie tette! Mi confonde sul serio”. Una risposta che in qualche modo sottolinea una certa brillantezza nel ragionamento.

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