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Epidemia di pornografia, lo Utah dichiara lo stato di crisi

Una vera epidemia di pornografia è, secondo recenti studi, attualmente in corso. Correre ai ripari può essere di fondamentale importanza

Fonte: flickr

L’epidemia di pornografia è stata recentemente riconosciuta dallo stato americano dello Utah. Questo fenomeno viene definito da più parti come una vera e propria crisi per la salute pubblica. Per questo motivo sono iniziati gli appelli, affinché aziende, industrie, e soprattutto famiglie, s’impegnino nel tenere lontani i bambini da quest’invasione e da internet. Il Governatore Gary Herbert ha firmato una proposta, che ora nel 2016, è stata approvata all’unanimità. Nella stessa chiede: educazione, prevenzione, ricerca e cambiamenti politici per affrontare quest’epidemia che è la pornografia.

Il Governatore dello Utah, inoltre, ha firmato un disegno di legge per richiedere ai tecnici informatici di rivolgersi immediatamente alle autorità di polizia qualora durante il loro lavoro si trovino davanti a chiara pornografia infantile. Il senatore Todd Weiler afferma di essere stato deriso da nomi importanti per aver sollevato la questione. Nonostante ciò, asserisce di voler proteggere i bambini dall’esposizione indiscriminata verso tutte quelle immagini sessualmente esplicite. Ha inoltre precisato che si richiede solo di agire nel rispetto di ciò che viene definita la “cosa giusta”.

Se gli adulti vogliono continuare a visionare contenuti pornografici è una loro scelta personale, ma i fornitori di servizi internet dovrebbero prevedere delle apposite impostazioni, o filtri, per aiutare a proteggere i bambini da quest’epidemia di pornografia. Questo, specialmente considerando l’aumento nelle zone pubbliche del wifi gratuito. Argilla Olsen, uno dei cofondatori del sistema per combattere questa dipendenza, ritiene che questo sia un momento storico per lo stato dello Utah: un ottimo primo passo nella direzione giusta.

Il professor Brian Willoughby si è invece pronunciato sugli effetti della pornografia per chi la segue. E’ importante comprenderne le conseguenze, sia a breve sia a lungo termine. Occorre fare ulteriori ricerche di approfondimento. La cosa certa è che vi sono diversi riscontri che suggeriscono come la pornografia non sia affatto innocua. Pamela Atkinson, presidente della Coalizione contro la pornografia, ha detto che i pornografi si trovano sempre un passo avanti a tutti. Se si vuole realmente proteggere i propri figli da questo serio problema bisogna assolutamente fare qualcosa adesso, ed è proprio quello che finalmente sta accadendo nello Utah, sperando che altri Stati ne seguano l’esempio.

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