"L'esercito del selfie" fra i tormentoni più odiati dell'estate

Quali sono i tormentoni più insopportabili nell'estate 2017? Ecco la classifica

Classifica tormentone insopportabile

Qual è il tormentone più insopportabile dell’estate 2017? Come ogni stagione calda che si rispetti, anche quest’anno le radio trasmettono le canzoni del momento. Prima di tutto “Despacito” di Luis Fonsi e Daddy Yankee, ma anche “Pamplona” di Fabri Fibra e TheGiornalisti, “L’esercito del selfie” di Takagi e Ketra feat Lorenzo Fragola e molti altri.

I tormentoni sono il must di ogni estate: c’è chi li canta a squarciagola, chi li ascolta ovunque e chi invece proprio non li sopporta. Un sondaggio proposto agli utenti di libero.it e virgilio.it, ha cercato di stabilire la classifica delle hit più odiate dell’estate 2017. Il risultato? Tante canzoni di successo e qualche sorpresa. Prima fra tutte “L’esercito del selfie” singolo rivelazione di Takagi e Ketra feat Lorenzo Fragola, che sarebbe, secondo gli utenti, la seconda hit più detestata del momento con il 13% dei voti.

Primo posto invece per “Despacito” di Luis Fonsi che, oltre ai record di vendite e nelle classifiche mondiali, si è anche aggiudicato la medaglia d’oro per il tormentone più insopportabile. Il 40% degli utenti non ne può più di sentire alla radio questa canzone. Terzo posto, a pari merito, per “Lento/veloce” di Tiziano Ferro, “Tra le granite e le granate” di Francesco Gabbani e “Voglio ballare con te” di Baby K feat. Andrés Dvicio.

Quarta posizione, con l’8%, per “Pamplona”, il singolo di Fabri Fibra e TheGiornalisti (che hanno da poco presentato anche un altro tormentone: “Riccione”). Penultimo posto per “Subeme la radio” di Enrique Iglesias con Descemer Bueno, Zion. Infine la canzone meno detestata dell’estate 2017 risulta essere “Partiti adesso” di Giusy Ferreri.

Freschezza, leggerezza e ironia: secondo i produttori di “L’esercito del selfie” è questa la formula per realizzare un tormentone di successo. Tutti però ci tengono a specificare che, per essere perfetto, dovrebbe contenere un messaggio importante che spinga a riflettere. Un concetto confermato anche da Luis Fonsi: “La mia Despacito è la risposta ai muri di Trump” ha svelato.

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