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Esumato il corpo di Dalì, i suoi baffi sono ancora intatti

Sono passati 28 anni dalla sua morte ma i baffi di Salvador Dalì sono ancora intatti

Fonte: Twitter

Sembra impossibile, un colpo di scena degno di un film: i baffi di Salvador Dalì sono ancora intatti nonostante siano passati 28 anni dalla sue morte. Il corpo del pittore è stato riesumato per eseguire il test del Dna per verificare se sia il padre biologico di Pilar Abel, una donna di 61 anni che afferma di essere sua figlia. Quando i medici legali hanno aperto la tomba, l’incredibile scoperta: i baffi sono in perfette condizioni, e indicano ancora le ore 10 e 10 come voleva il maestro del surrealismo. “Sopravvivranno nei secoli”, ha detto divertito alla Radio Catalana RAC1, Narcis Bardalet, l’uomo che ha provveduto ad imbalsamare il corpo di Salvador Dalì. Che, a quanto pare, era così duro che i medici legali hanno dovuto usare una sega per prelevare dei campioni di tessuto invece del normale bisturi. Che dire, Bardalet deve aver fatto davvero un buon lavoro!

Salvador Dalì si era fatto crescere i baffi per cercare di somigliare al famoso pittore della Golden Age vissuto nel Seicento, Diego Velázquez. Questi indicavano (e indicano ancora a quanto pare) le ore 10 e 10 ed erano una delle caratteristiche distintive dell’artista, celebre per la sua eccentricità nel carattere e nell’aspetto. Personaggio eclettico e assolutamente geniale, Salvador Dalì nacque in Spagna nel 1904 e iniziò a mostrare la sua vena artistica (incoraggiata dalla madre) sin da bambino. Una delle storie che più si raccontano ancora oggi sul pittore, è che questi perse la ragione quando era ancora molto piccolo perché i genitori gli avevano fatto credere di essere la reincarnazione del fratello maggiore, morto qualche mese prima della sua nascita a causa della meningite.

Salvador Dalì è stato l’esponente principale del surrealismo, ma nel corso della sua vita è stato influenzato anche da altri correnti artistiche come il cubismo e, soprattutto, il dadaismo. Il suo genio ha influenzato la maggior parte dei pittori a venire, come Andy Warhol, che ha detto più volte di aver avuto le sue opere come punto di riferimento. La carriera di Salvador Dalì subisce un duro arresto quando la moglie – gravemente malata – gli somministra per errore un cocktail di farmaci, che gli danneggiano il sistema nervoso e gli rendono impossibile continuare a lavorare. Muore il 23 gennaio 1989 per un attacco di cuore, mentre ascolta il suo brano preferito, “Tristano e Isotta” di Wagner.

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