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Favole, perché i bambini sono attratti dalle ambientazioni selvagge

Le favole per bambini sono spesso ambientate in zone selvagge. Ecco perchè questo aspetto è fondamentale per le giovani menti

Vi sarete di certo accorti che le favole per bambini si svolgono spesso in zone selvagge. Secondo Philip Womack, importante scrittore e giornalista britannico, è un bisogno primordiale che viene proprio dal territorio. Un forte esempio di ciò può essere il dio greco Pan, che con la sua sregolatezza e vivendo allo stato brado è diventato il guardiano della letteratura per ragazzi. Pan è stato scelto da JM Barrie per diventare il suo eroe immortale.Peter Pan personifica la fanciullezza con il suo spirito irrequieto e le sue domande che non trovano mai risposta. L’Isola-che-non-c’è possiede tutto ciò che un bambino può desiderare ad eccenzion fatta per le madri che i Bimbi Sperduti ricordano a mala pena.

Questa storia cerca di ristabilire, curare e riportare la casa da cui si sono allontanati, anche se per Peter Pan ciò non succederà mai. Le zone selvagge nelle favole per bambini sono una parte essenziale da assaporare, esplorare ed ammirare, poichè gran parte dell’insegnamento è proprio sul modo in cui domare questa parte selvaggia e diventare un adulto in questo processo di scoperta. Prendete ad esempio Nel paese delle creature selvagge di Maurice Sendak. Lo scompiglio che deriva da questa situazione delizia il lettore e lo fa esultare, ma la storia si risolve sempre con un lieto fine.

Nella favola di Saki intitolata La penitenza, i protagonisti si riferiscono al vicino come ad una bestia, alludendo semplicemente alla violazione di un antico contratto tra adulti e bambini. La situazione si risolverà con un paradosso: le azioni selvagge dei bambini sottometteranno l’adulto, rendendolo più simile ai fiumi e ai boschi. I bambini aggrediti dalle regole della vita reale, hanno bisogno di spazi dove non ce ne siano. Allo stesso tempo, questi spazi selvaggi possono mostrargli i limiti. Sin da piccoli, ci si abitua a vedere il mondo selvaggio come qualcosa di sinistro o trasgressivo, sebbene per i giovani lettori questo aspetto venga concepito come qualcosa di attraente in cui gioire e da sperimentare divertendosi.

In molte delle favole per bambini l’ambientazione straordinaria aiuta a reincarnarsi in qualsiasi personaggio proposto o prendere il controllo di quella realtà proprio grazie al loro stato selvatico. Questo succede ad esempio nelle storie di Saki, mentre nei racconti di PG Wodehouse questo aspetto è usato per far sì che i lettori si comportino seguendo un codice non scritto.

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