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Fiore di Loto, la magica storia del simbolo della perfezione

Il Fiore di Loto è una pianta acquatica comparsa sulla terra 80 milioni di anni fa. Per alcune religioni è ritenuto un fiore sacro e simbolo della perfezione

Il Fiore di Loto è una pianta appartenente alla famiglia delle Nelumbonaceae. Presenta foglie molto grandi e decorative, che possono raggiungere un diametro di oltre un metro, e fiori composti da più di venti petali di colore rosa, rosso, giallo e bianco e dal profumo inebriante. Analizziamo ora la magica storia che si cela dietro a questo incredibile fiore.

Il Fiore di Loto è ritenuto sacro per l’Induismo e il Buddhismo ed è sinonimo di un antico simbolismo religioso e filosofico. Per queste religioni il fiore rappresenta i centri energetici del corpo umano, i cosidetti chakra. È considerato simbolo di perfezione e purezza, probabilmente per via del cosidetto effetto loto, ovvero la capacità che questo fiore ha di mantenersi pulito autonomamente.

Infatti i fiori di loto, pur avendo come habitat naturale fiumi e laghi fangosi, posseggono un meccanismo naturale di pulizia: le foglie sono rivestite da una cera idrofobica che le fa risultare sempre asciutte, poichè l’acqua scivola via portando con sé l’eventuale sporcizia. Oggigiorno, con l’ausilio delle nanotecnologie, si cerca di riprodurre questo effetto in vernici, tessuti e altre superfici.

Al fiore è legata la storia della Setta del Loto Bianco, fondata nel 1280 in Cina. Il fondatore, un principe della dinastia Sung, sperava che il Fiore di Loto potesse diventare l’elemento catalizzatore dei vari gruppi di ispirazione buddista, così da poter cacciare gli invasori delle terre cinesi dell’epoca, i Mongoli. Anche nell’Odissea, grande poema omerico del VI secolo a.C., viene menzionato il Fiore di Loto.

Molte sono le proprietà medicali di questa pianta acquatica, conosciute fin dai tempi antichi. Il decotto di fiore e foglie permette di combattere la diarrea, la febbre, il catarro e la tosse. Inoltre, tutte le sue parti sono commestibili e se ne fa un largo uso soprattutto in Asia. La pianta, se essiccata e bruciata come incenso, può provocare effetti allucinogeni al pari di una qualunque droga.

La comparsa del Fiore di Loto risale ad 80 milioni di anni fa ed è originario dell’America, dell’Asia e dell’Australia. Incredibilmente longevi sono anche i suoi semi. Nel 1951, in Giappone, furono ritrovati tre semi di loto risalenti a oltre duemila anni fa. Questi furono successivamente piantati, dando vita al “Loto Ohga”, l’attuale fiore più antico del mondo. La pianta ancora oggi continua a fiorire.

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