Flavio Insinna pronto a lasciare la tv per la politica

Fonte: Facebook

Dopo la campagna di Striscia la notizia l’immagine pubblica di Flavio Insinna ha subito una indubbia mutazione, è innegabile. Quasi i suoi video, su Facebook, raccolgono un pubblico più vasto delle ultime puntate di Affari tuoi, tanto ha catalizzato l’attenzione il moltiplicarsi di accuse avanzate da Antonio Ricci nei confronti del conduttore del diretto concorrente, definitivamente cancellato dal palinsesto.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Insinna esprime la sua personale delusione per quanto accaduto e accadrà: “Quella contro di me non è solo una campagna di odio puro. Quando arrivi a mandare in onda gli estratti del mio libro in cui parlavo dell’amore per mio padre che stava morendo, arrivando ad associare il racconto di quando ho sognato di picchiare l’infermiera nientemeno che alla parola “femminicidio”, allora siamo oltre. Siamo agli avvertimenti. Per quanto famoso, resto comunque un saltimbanco. Non sono un potere forte, sono una persona sola. E ora ho davvero paura”.

Il suo «nana di m…» riferito all’ormai celebre concorrente della Val d’Aosta, che ha promesso di prendere provvedimenti per quanto asserito dal conduttore, vittima di una chiara rivendicazione, una fuga di notizie che ha armato di contenuti Ricci e i suoi. Ma perché lo ha attaccato così?

“Dopo il mio discorso a Cartabianca, quello in cui parlavo del vivere in un paese gentile, è cambiato qualcosa. Me ne sono reso conto dal giorno dopo. Il video è diventato virale, riscuotendo successo ovunque. Ho ricevuto chiamate da chiunque. Ed evidentemente questa cosa ha cominciato a dar fastidio a qualcuno. Come a dire, “e questo mo’ che s’è messo in testa, dove vuole andare?”, ha risposto Insinna.

L’attore afferma di essere solo, in questa battaglia contro l’inventore di Striscia, che definisce una “persona potentissima” e di essere stato attaccato per avere accettato di “condurre un programma che andava nel suo stesso orario, e andava anche bene”. Se avesse Ricci davanti:
“Gli direi “parliamoci”. E gli chiederei: “Che t’ho fatto?”. Perché tutto questo odio? La cosa che più mi preoccupa è il messaggio che passa. Il voler disegnare Insinna, quello che regala la barca ai migranti, quello del discorso di Cartabianca, come il peggiore di tutti. In questi giorni penso spesso a quanti ragazzi si sono mostrati disposti a dare una mano a chi soffre dopo aver ascoltato le mie parole. Se anche solo uno avesse cambiato idea dopo questa campagna d’odio, ecco, quella sarebbe una sconfitta per tutti”.

Nell’intervista, Insinna ha detto anche di avere ricevuto diverse proposte per candidarsi ed entrare così in politica, soprattutto dopo il suo intervento nella trasmissione Cartabianca di RaiTre: “Sa che le dico? In quei giorni avevo detto di no. Adesso, con la campagna di odio che sto subendo, le rispondo che invece potrei pensarci”.

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