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Floating Piers, se non potete andare di persona, usate Street View

The Floating Piers è la recente opera artistica di Christo realizzata sul lago d'Iseo, chi non può visitarla può ricorrere alla tecnologia

Fonte: flickr

The Floating Piers è nato dall’idea dell’ingegnosa dell’artista Christo. In Italia esistono più di mille laghi. Ognuno con la sua storia da raccontare, la sua bellezza da trasmettere, la sua origine, il colore unico dell’acqua e una propria vegetazione sulle sponde. I laghi italiani si possono trovare sulle montagne, ai piedi delle Alpi, nel cratere di un inattivo vulcano, lungo le coste del mare. Christo per dare vita al suo pensiero artistico ha scelto il lago d’Iseo. Il lago lombardo è stato reinterpretato dall’artista che ha steso sulle sue acque 70 mila mq di tessuto giallo-arancione. Fare il percorso è un’esperienza unica.

L’inaugurazione dell’opera è avvenuta il 18 giugno 2016. La passerella galleggiante attraversa le province di Bergamo e di Brescia. Sono stati finanziati 15 milioni di euro messi a disposizione dall’artista. Il percorso è lungo 4.500 metri: 3.000 attraversabili sull’acqua e 1.500 su percorsi pedonali. Il pontile è largo 16 metri. Si sono stimati un milione di visitatori, ma alla fine saranno di più. Chi purtroppo non potrà andare di persona a visitare il Floating Piers, Google ha eseguito le operazioni di mappatura per dare accesso alla passerella con Google street view.

Grazie all’utilizzo di 15 fotocamere e un treppiede dotato di fotocamere ad alta definizione è stato possibile riprendere tutto il percorso. Il visitatore potrà ammirare tutti gli angoli nascosti. La stessa sensazione la vivrà anche il visitatore che da casa con street view potrà percorrere l’itinerario, ma dovrà lavorare di fantasia, poiché Christo ha suggerito di camminare sulla passerella senza scarpe per sentire il movimento delle onde sotto i piedi, una sensazione che chi navigherà da casa non potrà mai provare, ma per il resto basta cliccare su questo link:street view Christo per salire a bordo e apprezzare le bellezze che il lago d’Iseo offre.

La struttura chiuderà il 3 luglio e tutto sarà dismesso senza danneggiare l’ambiente circostante, ma attraverso un processo di riciclo. Dopo più di 40 anni l’artista bulgaro è tornato in Italia. La prima opera realizzata nel Belpaese risale al 1968 quando in occasione del Festival dei Due Mondi imballò la Fontana di Piazza del Mercato a Spoleto. Le sue prossime opere saranno: “Over the River” in Colorado dove coprirà un torrente e “Mastaba”, dove con 450 mila barili costruirà un parallelepipedo nel deserto degli Emirati Arabi.

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