Francesco Nuti: si cerca un produttore per il suo film incompiuto

Durante il programma di Fiorello è andato in onda l'appello di alcuni fan di Francesco Nuti per realizzare la sua opera incompiuta

Fonte: Twitter

Un produttore per il film incompiuto di Francesco Nuti. Arriva da Valerio Groppa e Nicola Pecci, grandi fan del regista toscano, l’appello per portare avanti il progetto di Nuti intitolato “Olga e i fratellastri Billi”.

I due, che hanno realizzato uno spettacolo teatrale “Francesco Nuti Andata, caduta e ritorno”, hanno parlato del regista ospiti dello Speaker’s Corner di Edicola Fiore su SkyUno e Tv8. Groppa e Pecci hanno deciso di dare seguito alla richiesta di Nuti, che qualche tempo fa aveva detto: “Credete ancora nelle mie storie”.

Campione di incassi negli anni Ottanta e Novanta, Francesco Nuti compirà 62 anni il prossimo 17 maggio. In passato ha conquistato il pubblico grazie a capolavori come “Io, Chiara e lo Scuro”, “Tutta colpa del paradiso”, “Stregati” e “Caruso Pascoski di padre polacco”.

“Non deve essere dimenticato – ha spiegato Valerio Groppa, secondo cui Olga e i fratellastri Billi scritto insieme a Malù Di Lonardo e Maurizio Cohen – è un film divertente, brillante con il tocco di Nuti, inconfondibile già dalla prima pagina della sceneggiatura. Si tratta di una commedia moderna che contiene un po’ di thriller. Racconta di due fratellastri e di una donna, Olga. È la storia di una ex banda di ladri. Emoziona e fa ridere. Per me che sono cresciuto studiando Nuti sarebbe bellissimo poter vedere al cinema questo suo film. Lo vado a trovare spesso e lo coccolo. Merita questa gioia”.

L’incubo di Nuti è iniziato nel 2003 quando ebbe il primo grave malore. In seguito ci furono depressione e problemi di alcolismo, poi nel 2006 un incidente domestico che gli provocò un grave trauma cranico. Nel 2009 l’uscita dal coma e il difficile percorso di riabilitazione. Nel 2010 un documentario presentato al Festival di Roma raccontò la sua vita e, in quell’occasione Nuti inviò una lettera letta da Annamaria Malipiero, madre di sua figlia Ginevra: “Non sono ancora forte come vorrei – spiegava in quelle poche righe -, la parola stenta a scivolare via e dopo cento passi devo riposarmi. Negli ultimi due anni molto lentamente sto migliorando e ho ripreso a pensare alle mie sceneggiature come Olga e i fratellastri di Billi”.

Nel maggio 2014 arrivò un altro appello letto dal fratello Giovanni a Firenze, ospite del cinema Odeon: “Cari produttori – diceva Nuti – credete ancora nelle mie storie, spero esca il mio ultimo film che ho scritto, dal titolo Olga e i fratellastri Billi”.

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