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Ghost in the Shell, cosa sappiamo del film con attori veri

Ghost in the Shell, film ispirato alla serie di fumetti, è oggetto di critiche per l’assenza di una protagonista asiatica: la produzione cerca di rimediare

È stata diffusa la notizia che Gost in the Shell, film remake della pellicola del 1995 e ispirato alla celebre serie difumetti, beneficerà dell’interpretazione di una nuova attrice asiatica, la talentuosa Rila Fukushima. La nuova notizia si aggiunge alle ultime indiscrezioni sul film, secondo cui gli attori bianchi sarebbero stati ritoccati digitalmente in modo da farli apparire come asiatici, news seguita dalla diffusione dell’immagine di Scarlett Johansson nei panni di Motoka Kusanagi.

Ghost in the Shell è un film oggetto anche di altre critiche, questa volta da parte del pubblico asiatico, che rimprovera alla DreamWorks di voler “imbiancare” il film attraverso la scelta della Johansson, recentemente apparsa con un look undercut in linea con il nuovo personaggio sexy cyborg. Il remake americano viene accusato di avere inserito una protagonista bianca, senza tenere conto che gli attori asiatici sono spesso osteggiati.

Hollywood Reporter afferma che Rila Fukushima, più nota al mondo occidentale per la sua interpretazione di Yukio in Wolverine o per il ruolo minore di Katana nel film Arrow, sia stata aggiunta al cast in un ruolo non precisato. È il secondo attore ad essere stato inserito dalla produzione, dopo il recente annuncio della nuova stella Beat Takeshi, in arte Takeshi Kitano, che interpreterà Daisuke Aramaki, il capo di Kusanagi. Gli attori nel 1995 erano in effetti del Giappone.
Le critiche piovute sul film hanno determinato un cambio di rotta anche nel nome da attribuire al personaggio principale.

La notizia diffusa dalla testata giornalistica, infatti, riferisce che l’eroina interpretata dalla Johansson si chiamerà “Kusanagi”, mentre i commenti ufficiali della Paramount, fino a poco tempo fa, lasciavano intendere che il nome sarebbe stato modificato per adattarsi meglio alla famosa attrice.
Questo orientamento, pertanto, non sembra essere stato seguito dalla produzione di Ghost in the Shell che, d’altro canto, ha pensato bene di aggiungere al film nuovi attori asiatici senza che la pellicola ne avesse apparentemente bisogno, probabilmente per stemperare le numerose critiche. La nuova mossa, quindi, potrebbe essere parte di una strategia messa in atto da Hollywood con l’obiettivo di opporsi alle opinioni negative rivolte alla produzione.

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