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Gli 11 incredibili benefici del whiskey, dalla memoria alla digestione

I benefici del whiskey sono diversi: riduce il rischio di ictus, attacchi cardiaci e cancro, migliora la salute del cervello e calma i nervi

Fonte: flickr

I benefici del whiskey sono più numerosi di quanto si potrebbe comunemente pensare. Il whiskey è una delle più popolari bevande alcoliche in tutto il mondo grazie ai suoi sapori caratteristici. I primi resoconti di distillazione del whiskey risalgono ai primi anni del 15° secolo, quando gli irlandesi e gli scozzesi lo definivano “Aqua Vitae“, ovvero Acqua della Vita, per le proprietà medicinali. Durante la Rivoluzione Americana è stato utilizzato come moneta, mentre durante il proibizionismo (1920-1933), il whiskey è stata l’unica bevanda alcolica consentita, a condizione di detenere una prescrizione medica.

Il primo dei benefici del whiskey è collegato alla memoria: gli antiossidanti in esso contenuti aiutano a migliorare la salute del cervello, l’alcol aumenta la circolazione sanguigna e l’etanolo aiuta i neuroni a funzionare correttamente. Usato con moderazione, il whiskey può ridurre lo stress e calmare i nervi: la combinazione di rallentamento dell’attività cerebrale ed aumento della circolazione è essenziale per il raggiungimento della tranquillità. Rispetto ad altre bevande alcoliche, il whiskey è poi a basso contenuto calorico ed è privo di grassi e colesterolo.

Il whiskey aiuta a ridurre il rischio di ictus e di attacchi cardiaci: impedisce l’accumulo di colesterolo nel sistema cardiovascolare e può contribuire a rimuovere quello in eccesso dal corpo; inoltre rilassa le pareti delle arterie, riducendo il rischio di ostruzione. Contenendo un antiossidante chiamato acido ellagico, il whiskey aiuta anche a ridurre il rischio di cancro e a proteggere il corpo dai danni causati dalla chemioterapia. Questa bevanda alcolica aiuta la digestione, è un efficace soppressore dell’appetito e fa vivere più a lungo: gli antiossidanti combattono i radicali liberi, ossia la prima causa di invecchiamento.

Il whiskey non contiene carboidrati e, quindi, non influenza i livelli di zucchero nel sangue: questo lo rende la scelta numero uno per i diabetici. L’alcolico distillato aiuta il cuore a rimanere in buona salute, proprio come fa il vino rosso: riduce il rischio di coaguli di sangue ed inibisce l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità. Un consumo moderato di whiskey riduce il rischio di Alzheimer e di demenza e migliora le funzioni cognitive. Infine, un altro dei benefici del whiskey attiene alla prevenzione e alla cura del raffreddore, delle allergie e dell’influenza; l’alcol aiuta, per esempio, ad uccidere i batteri in gola: i migliori risultati si ottengono aggiungendo un po’ di whiskey in una tazza di acqua calda e limone.

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