Lifestyle

Gli amici veri sono solo la metà di quelli che pensiamo di avere

Una ricerca ci svela quanti sono gli amici veri, scoprendo così che solo alcuni dei nostri conoscenti lo sono davvero

Fonte: flickr

La scienza si dedica agli amici veri, studiando analiticamente quanti ce ne sono nella vita di ogni soggetto. Affascinati, come nelle arti, dal grande tema dell’amicizia gli scienziati hanno quindi deciso di studiare a fondo tale aspetto della vita sociale di ognuno calcolando così il numero esatto di amici veri che ogni persona può dire di avere. L’idea di tale ricerca è venuta ad un gruppo di giovani scienziati di due importantissimi atenei di tutto il mondo, ovvero il Massachusetts Institute of Technology di Boston e l’Università di Tel Aviv. Da ciò sono state dedotte delle innovative teorie, basate su dati scientifici, che mostrano come le nostre percezioni in tema di amicizie siano in realtà distorte, alterando così il numero reali di veri amici .

In tema di amici veri tale ricerca ha quindi svelato che non sempre quelli che riteniamo nostri amici fidati in realtà contraccambiano tale sentimento. Nel calcolo infatti di quanti sono gli amici veri bisogna tener conto che solo nella metà dei casi tale sentimento è ricambiato. A tale risultato ci si è arrivati studiando la vita di 84 persone che si sono sottoposte ad alcuni esperimenti sociali. Tali numeri ci spiegano quindi come la percezione secondo cui sia facile fare ma soprattutto mantenere sempre nuove amicizie, è in realtà falso. Questo perché in molti casi potrebbe capitare che l’altra persona non sia d’accordo con la propria concezione del rapporto che li accomuna.

I dati della ricerca delle due università su quanti sono gli amici veri è stata poi confermata da un secondo sondaggio sullo stesso tema. Sono stati infatti intervistati oltre 600 studenti in diverse parti del mondo quali Israele, Stati Uniti ed Europa. Dalle interviste condotte è emerso che solo il 50% degli intervistati riteneva contraccambiata la percezione di avere una salda amicizia con un altro soggetto. Solo quindi la metà dei rapporti che stringiamo con altre persone si ritrovano nella categoria dei rapporti bidirezionali, in cui cioè si provano gli stessi sentimenti dell’altro. Ciò mostra come la quantità delle amicizie non va di pari passo con la qualità di queste. Vale ancor di più quindi la concezione ripetuta da tempo immemore per cui chi trova un amico trova un tesoro.

Guarda anche:
Lascia un commento

I più cliccati