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Gli eroi a quattro (e due) zampe della II guerra mondiale

Alcuni animali eroici hanno contribuito a grandi gesta nel corso della seconda guerra mondiale, affiancando gli uomini in imprese importantissime

Iniziata nel 1939 e terminata nell’agosto del 1945, la seconda guerra mondiale sconvolse la vita di milioni e milioni di persone, mettendo in ginocchio a livello demografico ed economico tantissimi Paesi europei e non solo. La guerra totale coinvolse ogni ambito della vita delle Nazioni, non solo per quanto riguarda gli eserciti, ma anche la vita dei civili e dei privati cittadini.

Le partenze per il fronte degli uomini spinsero molte donne a sostituirli sui posti di lavoro, contribuendo attivamente alla produzione industriale, nella quale furono coinvolti anche molti bambini. Si ricorse persino agli animali, ai quali furono insegnati ed affidati compiti importanti nel corso del secondo conflitto mondiale. In realtà, l’uomo ha sempre fatto ricorso agli animali non solo per i lavori più pesanti, ma anche per quel che riguarda l’ambito militare: basti pensare ad Annibale e gli elefanti contro i Romani

E in quanto soldati, anche gli animali hanno fatto la loro parte da eroi: come oggi molti animali addetti al salvataggio, allora pennuti e quadrupedi, anche con semplici atti, comunque riconosciuti con premi e medaglie, hanno contribuito a salvare delle vite umane.

Gli eserciti europei coinvolti nella seconda guerra mondiale ricorsero specialmente ai cani e agli uccelli, addestrati a seconda delle loro capacità.

E’ il caso di Beauty, fox-terrier in grado di localizzare i corpi dei militari seppelliti dalle macerie dei bombardamenti.

Molto utili furono Rex e Thorn, una coppia di pastori tedeschi addetti al salvataggio di persone coinvolte in incendi, al punto che entrarono nel Servizio di difesa civile, così come Crumstone Irma, insignito di una medaglia al valore.

C’è spazio anche per Rip, un bastardino che salvò molte vite dopo un bombardamento Blitz dell’esercito tedesco.

Come detto in precedenza, anche i volatili furono utilizzati nel corso di operazioni belliche o di salvataggio. Tra di essi ricordiamo White Vision, piccione viaggiatore con cui fu recapitato un messaggio che riuscì a salvare l’equipaggio di un aereo costretto a un atterraggio d’emergenza.

Ancora più eroico fu il servizio reso da Winkie, altro piccione viaggiatore che nel febbraio 1942 contribuì al salvataggio di un pilota della Royal Air Force inglese.
Ancora un piccione protagonista di un episodio importante: nel giugno del 1994 Paddy riuscì a recapitare a tempo record un messaggio prima dello sbarco in Normandia.

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