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Gli hobbit sono davvero esistiti, lo dice la scienza

Gli hobbit esistevano veramente 700.000 anni fa sull'isola indonesiana di Flores

Fonte: www.pixabay.com

Gli hobbit esistevano. Questo è quanto affermato da degli archeologi che hanno fatto un ritrovamento davvero eccezionale di piccoli scheletri nell’isola indonesiana di Flores. Queste ossa di ominidi lillipuziani datano circa 700.000 anni, portando perciò a credere che queste terre fossero popolate appunto dagli hobbit, evolvendosi successivamente in Homo erectus. Il sito archeologico in questione, detto di Mata Menge, dista solo 43 miglia da un altro importante sito dove si sono trovati i primi resti dell’Homo florensiensis nel 2003.

Questi ultimi hobbit erano più vecchi dei loro discendenti e anche se pare si siano estinti 50.000 anni fa, erano anche più minuti. Un fossile apparteneva ad una mascella di adulto più piccola del 20%, così come sono stati rinvenuti sei denti tra cui due denti da latte appartenenti appunto a dei bambini. Il Dottor Yousuke Kaifu, ricercatore del Museo Nazionale di Scienze Naturali di Tokio, ha affermato senza ombra di dubbio che tutti i fossili appartengono a degli ominidi, assomigliando in gran parte ai resti trovati in precedenza degli Homo florensiensis.

In particolare, la morfologia del dente fossilizzato suggerisce anche che questa progenie rappresenta un discendente in miniatura dei primi Homo erectus che in qualche modo vennero abbandonati sull’isola di Flores. Ciò che è veramente inaspettato è che la dimensione dei resti indica che l’Homo florensiensis aveva già raggiunto la sua altezza ridotta attorno almeno 700.000 anni fa. Inizialmente si era invece pensato che questi hobbit avevano iniziato ad esistere solo a partire da 12.000 anni fa.

Gli hobbit più vecchi sono stati minuziosamente descritti in un articolo pubblicato sulla rivista Nature. I resti sono stati rinvenuti in un antico letto di fiume a Mata Menge, Indonesia. Quando i primi ominidi sono stati scoperti, alcuni esperti avevano ipotizzato si trattasse di uomini moderni affetti da microcefalia, un difetto della nascita che porta i bambini a nascere con teste inusualmente piccole. Il Dottor Gert van den Bergh, dell’università australiana di Wollongong ha affermato che questo ritrovamento segna una svolta importante nello studio della dispersione e dell’evoluzione dei primi uomini in questa regione, mettendo a tacere una volta per tutte quegli studiosi che consideravano l’Homo florensiensis come un Homo sapiens malato. Gli hobbit esistevano davvero.

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