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Gli italiani e il digitale: ancora tanta strada da fare

Digitale in Italia: la classifica europea conferma livelli di molto inferiori agli altri Paesi membri

Pessimi risultati per lo sviluppo del digitale in Italia. Il “Digital economy and society index”, indicatore dell’Unione europea sul livello di digitalizzazione raggiunto dai Paesi membri, relega l’Italia agli ultimi posti, in venticinquesima posizione su ventotto. Vengono però riconosciuti gli sforzi del nostro Paese, che si sono concretizzati nel 2015 con il raggiungimento di un tasso di crescita superiore alla media europea.

Andrus Ansip, commissario responsabile per il mercato unico digitale, evidenzia come ancora in molti Paesi sussistano problemi di copertura per la banda larga, nonostante i progressi e i miglioramenti messi in atto negli ultimi anni dall’Ue. Siamo però ancora molto lontani da realtà come Giappone e Usa, e questo costituisce una grossa penalizzazione economica per tutta l’area Ue.

Per quanto riguarda l’Italia, il 64% dei nostri connazionali utilizza internet con una certa regolarità, effettuando almeno un accesso settimanale alla rete, contro una media europea che arriva al 76%. Il livello di connettività del nostro Paese risulta ancora piuttosto scarso: la classifica europea ci vede infatti in penultima posizione. Sebbene la banda larga fissa sia a disposizione del 99% delle famiglie italiane, soltanto il 53% ha sottoscritto un abbonamento di accesso ad internet veloce.

Anche la banda ultra larga vede una diffusione a rilento, con il 5,4% di abbonamenti attivi, contro una media europea del 30%. Le competenze digitali risultano scarse: un italiano su tre non usa internet, e meno di uno su due possiede le abilità di base necessarie per una navigazione soddisfacente.

Dall’analisi dei dati emerge inoltre un’Italia poco propensa all’utilizzo dei servizi digitali, soprattutto quelli relativi alle transazioni online, a causa della scarsa fiducia nei livelli di sicurezza offerti. Un po’ meglio il settore dello shopping digitale, che segna una crescita rispetto ai livelli del 2014, sebbene la soglia del 39% raggiunta dal nostro Paese si attesti molto al di sotto della media europea al 65%.

Le piccole e medie imprese italiane che hanno attivato un canale di vendita online sono solamente il 6,5%, molto poche rispetto al 16% europeo, ma il peso del commercio online sul loro fatturato ha registrato nell’ultimo anno un aumento importante. L’Italia raggiunge la sua miglior posizione in classifica nel settore dell’amministrazione digitale, ottenendo il diciassettesimo posto, in retrocessione però rispetto al 2014, che ci vedeva piazzati in sedicesima posizione.

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