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Gli scarabocchi di Da Vinci nascondono rivoluzioni scientifiche

Gli scarabocchi di Leonardo da Vinci avrebbero rivelato un'altra grande ricerca scientifica. Questo è quanto afferma il professor Ian Hutchings

Gli scarabocchi di Leonardo da Vinci, sebbene possa sembrare riduttivo chiamarli così, continuano a sorprendere gli studiosi e a far emergere sempre nuovi particolari dell’uomo che ha contribuito radicalmente al progresso scientifico dell’intera umanità durante il Rinascimento. Nato da una famiglia benestante, dimostrando fin da giovane una propensione verso il disegno e la pittura inizia a studiare e affinare il suo talento presso la bottega del Verrocchio, che ai tempi era una delle più importanti di tutta Firenze. In parte è grazie a questi studi giovanili di Leonardo da Vinci che le scoperte scientifiche si mostrano ancora oggi rivoluzionarie e brillanti.

Uomo d’ingegno, pittore e talento trasversale a numerose discipline: gli appellativi per identificare un personaggio della caratura di Leonardo da Vinci potrebbero non essere mai a sufficienza. Sicuramente è partito da queste considerazioni anche il professor Ian Hutchings, un professore di ingegneria dell’Università di Cambridge, che ha studiato gli scarabocchi di Leonardo da Vinci analizzandoli sotto vari aspetti. Gli schizzi presi in questione per la ricerca risalgono ad un quaderno di appunti dello scienziato italiano risalente al 1493, anno in cui visse a Milano per un determinato periodo.

Il professor Hutchings, traducendo e analizzando con particolare attenzione i marginalia, ovvero le annotazioni fatte a margine di una pagina, ha dedotto che Leonardo da Vinci avrebbe intuito le leggi dell’attrito circa due secoli prima della loro ufficiale scoperta. Quanto emerso dalla ricerca, quindi, potrebbe essere assolutamente sbalorditivo: secondo il professore, Leonardo da Vinci aveva capito che la forza di attrito presente tra due superfici dipende dal carico delle stesse superfici.

Inoltre, sempre a quanto affermato, lo scienziato italiano aveva anche realizzato che la forza di attrito è indipendente dalla superficie di contatto tra i due corpi. Insomma, considerando il periodo in cui vennero effettuati gli studi, tutto ciò sarebbe davvero sorprendente e andrebbe ad aumentare il numero di scoperte di Leonardo da Vinci. Comunque, non è certamente la prima volta che si analizzano i suoi innumerevoli schizzi e disegni, ancora oggi conservati quasi perfettamente. Infatti, in riferimento a quelli studiati dal professor Hutchings, nel 1920 due studiosi ipotizzarono che il Leonardo stesse conducendo una ricerca sui diagrammi della pressione sanguigna e sul funzionamento della circolazione interna al sistema cardiovascolare del corpo umano.

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