Gli scienziati ricreano Pac-Man, un labirinto di 1 mm pieno di protozoi

In Norvegia degli scienziati ricreano pac-man: un gruppo di ricercatori si è ispirato al popolare personaggio dei videogiochi per un esperimento molto particolare

Fonte: flickr

Cresciuti a pane, libri e videogiochi, i nostalgici scienziati norvegesi dell’Istituto di Micro e Nano Sistemi Tecnologici hanno realizzato il sogno di ogni nerd che è in noi ricreando l’originale labirinto di Pac-Man, popolato stavolta da creature visibili solo al microscopio. Pac-Man è il protagonista dell’omonimo e famosissimo videogioco realizzato nel 1980 da Tohru Iwatani per la Namco, software house sviluppatrice del celebre videogame.

L’eroe giallo e tondo, a cui manca uno spicchio per essere un cerchio completo, acquistò velocemente una grande fama all’epoca, dando successivamente vita a una serie di versioni più o meno riuscite, dalla trasposizione al femminile di Miss Pac-Man a quella tridimensionale di Pac-Man 3D. Su licenza fu realizzata anche una serie di cartoni animati, ma ora dimenticatevi la grafica pixellata a 8 bit dell’Atari che avevate in casa collegato alla televisione a tubo catodico o dell’Arcade che movimentava le vostre giornate estive in sala giochi, qui i ricercatori hanno ricreato il gioco impiegando nanostrutture colorate e organismi monocellulari, chiamati qui a interpretare il classico eroe giallo mangia pillole.

Solo che stavolta all’interno del dedalo non troviamo fantasmi, infatti i cattivi sono organismi pluricellulari che si cibano di poveri e indifesi ciliati, cioè una classe di protozoi che per muoversi impiega ciglia vibratili. Non ci sono volanti, leve, pulsanti, manopole, gettoni, monetine da inserire, joystick e joypad da usare, qui le tre specie animali microscopiche vagano libere all’interno del labirinto ed è proprio questo lo scopo, infatti i ricercatori hanno sì nostalgia degli anni 80 e dei loro videogame, ma hanno riprodotto il tutto per osservare il comportamento dei protozoi unicellulari e dei loro predatori pluricellulari.

Il labirintico e ludico mondo di Pac-Man è decisamente distante dalla loro realtà, ma i percorsi forzati con muri e canali sono invece molto simili a quello della sterile della piastra, o capsula di Petri, utilizzato solitamente in laboratorio per studiarli.
Chissà ora se gli scienziati norvegesi dopo aver portato a termine questo particolare esperimento con Pac-Man non si decidano a proporne un altro ispirato a qualche celebre arcade, magari ad esempio il famosissimo gioco automobilistico Pole Position, realizzando delle nano macchine per questi organismi.

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