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Golia e i Filistei, un archeologo scopre la verità sulla loro storia

La storia dei filistei potrebbe finalmente essere risolta grazie a dei ritrovamenti avvenuti in un antichissimo cimitero di una città israeliana

Fonte: flickr

La storia dei Filistei potrebbe essere finalmente spiegata grazie ad una scoperta di un complesso archeologico avvenuta in cimitero di una cittadina sita nei pressi della città di Israele. Poco si sa di questo antico popolo, noti per essere i nemici storici degli antichi israeliti. Sorti nell’area del Mediterraneo a partire dal XII secolo A.C, la loro cultura, le loro usanze e la loro religione sono rimaste un mistero per un lunghissimo periodo di tempo. Le cose fortunatamente stanno per cambiare grazie a quello che ricercatori e archeologi hanno scoperto durante gli scavi nel cimitero.

Nel luogo sono stati ritrovati resti appartenenti a circa centocinquanta persone, conservati in numerose camere sepolcrali, alcune anche contenenti oggetti sorprendentemente sofisticati che sarebbero serviti al defunto nella vita ultraterrena. Il team che ha eseguito i lavori ha anche trovato delle tracce di DNA su alcuni scheletri, la speranza è che attraverso ulteriori test si riesca a determinare le origini di tale popolo. Al giorno d’oggi la parola filisteo viene usata come locuzione dispregiativa riferendoci a qualcuno particolarmente attaccato alle tradizioni e poco propenso all’innovazione sia nel campo della cultura che delle arti.

A spiegarlo è stato proprio l’archeologo Lawrence Stager, che ha guidato la spedizione di ricerca. La squadra ha dovuto scavare per circa dieci piedi prima di arrivare a scoprire il cimitero. Con questa scoperta siamo finalmente assai vicini a svelare i segreti della loro origine. Alcuni resti umani di popolazioni dei filistei erano già stati scoperti anche negli anni passati, ma i campioni ritrovati erano troppo piccoli per essere utilizzati al fine di trarre conclusioni accettabili. Gli archeologi hanno mantenuto la scoperta segreta per circa tre anni con il preciso intento di non attirare curiosi che avrebbero potuto ostacolare i lavori.

Alcuni dei corpi ritrovati indossavano bracciali, collane e gioielli decorativi, altri impugnavano delle armi da guerra. Oggi le numerose ossa, le ceramiche, i gioielli e tutti gli altri ritrovamenti sono stati spostati in dei laboratori locali dove potranno essere analizzati e, se necessario, ricostruiti pezzo per pezzo. Il team, prima di procedere con il prelievo dei corpi e degli oggetti, ha mappato la posizione di ogni ritrovamento al fine di produrre una ricostruzione 3D del luogo da loro stessi accuratamente indagato.

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