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Google Cardboard rivoluziona anche il mondo della medicina

Google Cardboard non è solo un'applicazione ludica, ma anche un utile strumento in ambito sanitario per migliorare il lavoro di medici e chirurghi

Fonte: flickr

Google Cardboard è una maschera di cartone studiata per consentire un’esperienza di realtà aumentata. Presentato per la prima volta durante l’evento Google I/O 2015, si adatta agli smartphone con schermi di almeno sei pollici, e consente di guardare video e fotografie con effetto tridimensionale.

Nato principalmente per scopo ludico, nel tempo molti medici hanno iniziato a sperimentarlo in ambito sanitario, riportando grandi successi. Per utilizzarlo, è necessario scaricare l’applicazione Cardboard da Play Store e acquistare un visore compatibile, in pratica una maschera di cartone, da cui il nome cardboard.

Negli ultimi mesi, da oltreoceano sono arrivate molte notizie sugli usi innovativi della realtà virtuale applicata all’ambito medico, come quella che ha interessato un team di chirurghi dell’ospedale di Miami.

Tramite l’applicazione sono state realizzate delle immagini tridimensionali, a partire da una risonanza magnetica. Questo ha consentito di progettare nel dettaglio un delicato intervento, eseguito successivamente su una bambina di quattro anni.

Un’altra bella storia è anche quella di Bonny, che dopo aver perso la vista a causa della malattia di Stargardt, ha potuto guardare per la prima volta i suoi bambini e i suoi familiari. Per farlo ha utilizzato un’applicazione chiamata Near Sighted VR Augmented Aid. Questa applicazione è in grado di riprodurre in 3D le immagini catturate dalla videocamera dello smartphone e proiettarle sul display, inserito all’interno del visore.

Sono tante le persone che hanno mostrato interesse per la realtà virtuale: può essere utilizzata anche per la visualizzazione di video da Youtube, così come per tour virtuali mediante Expedition, un’applicazione pensata per gli studenti che vogliono provare l’esperienza di un viaggio in 3D.

Al momento, la maggior parte dei visori è di cartone, materiale che offre ampi margini di miglioramento. I visori si montano a incastro e racchiudono due lenti convesse in plastica e un elastico che tiene insieme il tutto. Nonostante l’apparente fragilità, il visore riesce comunque a sorreggere lo smartphone che andrà inserito all’interno del visore stesso.

Le applicazioni che possono adattarsi a Google Cardboard a oggi sono quasi dieci milioni, mentre per i visori si parla di circa cinque milioni di pezzi venduti.

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