Guai a offendere Napoli. Attivato lo sportello 'Difendi la Città'

Il Comune di Napoli ha deciso di dire basta a chi offende pubblicamente il capoluogo campano attraverso l’istituzione di uno sportello online ad hoc: Difendi la Città.

Da tempo – si legge sul sito dove si possono inviare le segnalazioni – ma sempre più spesso si assiste ad una narrazione distorta ed a volte diffamatoria della Città di Napoli rendendola oggetto di pregiudizi, stereotipi e dannose generalizzazioni. In riferimento alle attività promosse nell’ambito della delega Napoli Città Autonoma, il Comune istituisce lo sportello online ‘Difendi la Città’, per raccogliere le segnalazioni dei cittadini napoletani relative alle offese contro Napoli, chiedendo attraverso gli uffici comunali interessati precisazioni ed apposita rettifica ma eventualmente avviando, previa attenta valutazione dell’Avvocatura comunale, iniziative legali per tutelare la dignità del territorio, l’immagine e la reputazione della città di Napoli e del popolo partenopeo“.

Chiunque, quindi, può segnalare un’offesa, cliccando qui, inserendo i propri dati anagrafici, il luogo in cui è avvenuta (web o social network, televisione, giornali, altro), il link alla pagina o al sito web (se disponibile), due immagini come documentazione aggiuntiva.

In più, c’è anche la possibilità di scrivere su uno spazio note per fornire, se si vuole, ulteriori informazioni.

Il sindaco Luigi De Magistris, commentando l’iniziativa, ha spiegato che “vogliamo solo difendere la città quando chiunque, chiunque esso sia, fa una ricostruzione contraria al vero“.

È bene precisare – ha puntualizzato il primo cittadino di Napoli –  che qui parliamo di casi di mistificazione, diffamazione che saranno ben distinti dalle critiche. Lo sportello farà consolidare l’orgoglio partenopeo. Non è un atteggiamento da presuntuosi ma, appunto, da partenopei. Non ci sentiamo un ghetto né affetti da manie di persecuzione ma vogliamo rimettere apposto i fatti“.

Chissà, però, se avesse rischiato anche chi, nel 1868, scrisse questo: “Durante i giorni felici e dorati trascorsi a Napoli, ho rischiato d’essere assassinato due volte, sono sfuggito per un pelo ai briganti, in mezzo a una scarica di pallottole; se m’avessero preso, m’avrebbero certamente, e come minimo, tagliato il naso e le orecchie; sono stato testimone di quattro duelli, ho rischiato di farne dieci, sono stato in lotta con la Camorra, cui sono sfuggito soltanto per un miracolo“.

Il suo nome? Alexandre Dumas.

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