Gué Pequeno e Marracash contro Fedez: è guerra sui social

Sui social è scoppiata una vera e propria guerra fra rapper: da una parte Gué Pequeno e Marracash, dall’altra J-Ax e Fedez

Fonte: Instagram

È guerra sui social fra Gué Pequeno e Fedez. In un’intervista in cui annunciava il suo nuovo tour con Marracash infatti, il rapper milanese ha criticato aspramente Fedez e J-Ax, accusandoli di fare musica solo per soldi e di rendere ogni cosa un business.

“Non sono rapportabili a noi – aveva detto Gué Pequeno parlando dei colleghi -. Basta guardare alle rime e agli artisti con cui collaborano per capire che sono una forma di pop che si maschera da rap. Fedez è una macchina da guerra del business, glielo riconosco, ma il mio fare musica ha altri obiettivi”.

La risposta di Fedez non ha tardato ad arrivare tramite Instagram: “Dev’essere frustrante fare le interviste ed essere costretti a pronunciare sempre il nostro nome perché se no non vi filano – ha scritto il fidanzato di Chiara Ferragni -.  Il nostro tour ha vinto più di centomila biglietti e non è ancora uscito il disco – ha detto parlando della sua collaborazione con J-Ax – la terza data del Forum è quasi sold out e ne apriremo una quarta, fa male vero?”.

I due rapper non sono rimasti in silenzio e hanno voluto rispondere, sempre tramite social, alla provocazione. Marracash ha postato una foto di Fedez trasformato in Pinocchio: “A quanto pare al nano con la sindrome di Napoleone è partita la nave sui social, ha inventato un bel po’ di storie” ha commentato. Gué Pequeno ha invece preso in giro la risposta di Fedez: “Abbiamo venduto 300 milioni di biglietti, faremo un tour su Marte, il nostro disco è il numero uno dei numeri uno, presto sarò presidente della Repubblica… Ma vai a ca…”.

Fedez infine ha accusato Marracash di essere un codardo: “Ieri ti ho visto e di ho dato del coglione – ha scritto sui social – e hai abbassato lo sguardo, hai il mio numero se hai problemi chiamami, scrivimi”.

“Non è un delitto fare soldi – aveva detto nell’intervista Gué Pequeno -,  ma io lo dico chiaramente e non mi nascondo dietro altro. Io non voglio essere un politico, un attivista sociale o altro. Se invece hai la piscosi che ti fa vivere per il clic, sui social finisci col dire tutto e il contrario di tutto, preghi per Aleppo, preghi per i terremotati quando in realtà preghi per i soldi”.

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