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Happy hump day! Cosa significa questo augurio?

Facebook celebra l'hump day, espressione usata per indicare che metà della settimana lavorativa è passata. Ecco di cosa si tratta

Fonte: flickr

“Happy hump day! Fai sapere ai tuoi amici come stai festeggiando”. È questo lo strano augurio comparso per le prima volta su Facebook, nel tardo pomeriggio di mercoledì 13 aprile (di mattina, quindi, negli Stati Uniti). Probabilmente questo termine non dirà nulla a molti di voi ma, in Nord America, l’hump day è un evento piuttosto conosciuto dai lavoratori. Al punto che alcuni pubblicitari americani hanno ideato degli spot in cui fanno riferimento a questa giornata. In sintesi, l’espressione sta ad indicare il superamento di metà della settimana lavorativa.

Letteralmente ”hump” significa infatti dosso, gobba: ecco perché il simbolo di questa festa è il cammello. In senso figurato, inoltre, la parola viene usata anche come sinonimo di ostacolo. L’hump day (il mercoledì) è in pratica il giorno in cui si festeggia lo ” scollinamento ” e celebrarlo ha tanto più senso, quanto più la settimana è stata difficile e impegnativa. Ricordare che il lunedì è lontano, mentre il weekend è alle porte, è un modo come un altro per farsi forza e per incoraggiare i propri colleghi a tenere duro: il peggio è passato, la settimana è quasi finita!

Davvero qualcuno festeggia l’hump day? Non esistono in realtà tradizioni o abitudini particolari: c’è chi semplicemente si rilassa a casa propria e chi invece celebra il mercoledì con un drink in compagnia, dopo il lavoro. Qualcuno approfitta dell’occasione per organizzare qualche scherzo divertente alle spalle dei colleghi. È quindi probabile che già festeggiate questa giornata abitualmente, senza saperlo. Una domanda, però, sorge spontanea: perché Facebook ha deciso di inserire tra le festività da ricordare agli utenti anche l’hump day, un evento noto soltanto agli americani (o quasi)?

La motivazione potrebbe essere semplice: fornire ai suoi iscritti una scusa in più per pubblicare qualche pensiero personale sul sito. Stando agli ultimi dati raccolti, infatti, le condivisioni degli stati su Facebook sono in netto calo: un problema per il social network, fondato sull’idea di rendere possibile a chiunque curiosare tra i fatti altrui. Non a caso, per far fronte alla diminuzione dei post testuali, Mark Zuckerberg e i suoi hanno deciso di spingere sui video in diretta, lanciando di recente Facebook live. Secondo i più maligni, quindi, l’hump day non sarebbe altro che un test, per verificare se e come è possibile spingere gli utenti a parlare di nuovo di sé.

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