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Higuain spaccaNapoli: traditore o tradito?

Lo sfogo del fratello-agente sembra allontanare il Pipita dalla maglia azzurra e dall'Italia. Il campione più amato dai tifosi chiede garanzie tecniche, prima che economiche. E De Laurentiis?

Il popolo napoletano, si sa, è scaramantico e allora in tanti, almeno tra i tifosi non giovanissimi, e almeno tra coloro che hanno saputo resistere alla tentazione di buttare istantaneamente dalla torre Gonzalo Higuain dopo le parole che hanno certificato il grande gelo con De Laurentiis, non possono non essere andati con la mente a quanto successo giusto 30 anni fa. Appena il tempo di sollevare la Coppa del mondo vinta in Messico con l’Argentina e Diego Maradona pronunciò dichiarazioni al veleno verso Corrado Ferlaino, tali da far presagire un distacco immediato dalla maglia azzurra. Promesse non mantenute e lamentele economiche furono alla base dello sfogo del diez.

Che poi, ovviamente, rientrò, visto che tutti sanno cosa sarebbe successo a Napoli poco meno di un anno dopo, il 10 maggio 1987. Il film, tanto per restare in argomento caro al presidente, si ripeterà? La rabbia del Pipita rientrerà come quella del Pibe? Difficile dirlo, ma precedenti a parte la situazione sembra diversa. Oggi come allora il Napoli è agganciato al treno delle grandi e occupa ormai stabilmente un posto di riguardo nell’élite della Serie A, in attesa di tornare nel palcoscenico della Champions. Il problema è che l’attuale élite della Serie A non è paragonabile a quella di allora, che il calcio è cambiato e l’Italia non è più al centro del villaggio pallonaro, sul piano tecnico e economico.

Certo Higuain non può lamentarsi del trattamento economico, visto l’ottimo ingaggio percepito e la disponibilità di De Laurentiis a ritoccarlo ulteriormente: vero è che al Chelsea, allo United, al Psg e perfino all'Atletico il Pipita guadagnerebbe molto di più, ma per una volta alla base della rabbia di Gonzalo non sembrano esserci solo motivi economici, bensì di carriera e prestigio, legati all’insopprimibile volontà di vincere qualcosa. La bacheca di Higuain si compone infatti di soli 3 trofei. Lo smacco provato vedendo i compagni del Real alzare "la Decima" pochi mesi dopo il suo addio non è stato dimenticato e si unisce alle delusioni in serie provate con l’Argentina. Tutto insieme ha prodotto quanto detto dal fratello-agente.

L’attuale mercato del Napoli non è certo cominciato in modo scoppiettante, né è possibile chiedere al numero 9 un’altra stagione da 35 gol, valsi il classico zero tituli. De Laurentiis avrebbe dovuto battere qualche colpo in anticipo, adesso rischia di essere tardi. La tempesta potrebbe anche rientrare, ma se così non sarà l’addio dovrà essere immediato, dato che cominciare la stagione senza chiarimenti sarebbe controproducente per tutti. Detto che parlare a caldo dopo il flop in Copa America che ha stravolto pure Messi non è stato consigliabile, per De Laurentiis non sarà facile trattare Gonzalo come Koulibaly…

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