Hillary Clinton e la Teoria Complottista che la accusa di avere un clone

Secondo una teoria complottista, Hillary Clinton starebbe mascherando gravi problemi di salute grazie ad un clone

Hillary Clinton si sdoppia? Molti cittadini americani già faticano a tollerarne una, figurarsi due. Eppure pare proprio che, stando ad alcune teorie complottiste, la candidata alle prossime elezioni presidenziali negli USA abbia un vero e proprio clone al suo fianco. L’obiettivo di questa scelta? Nascondere una patologia molto grave che – sempre secondo i complottisti – avrebbe altrimenti un impatto devastante sulle sue già scarse chances di diventare il primo presidente donna della storia americana.

Polmonite e cloni: ecco quanto accaduto l’11 settembre 2016

Il fattaccio che ha dato il via alla nuova teoria complottistica ai danni della Clinton parte da New York: la data è l’11 settembre 2016, l’evento una commemorazione dedicata ai caduti di Ground Zero. Durante la manifestazione, Hillary Clinton si è quasi accasciata al suolo a causa di un malore, costringendo la figlia Chelsea ad accompagnarla a casa. Poco dopo l’accadimento, la donna è tornata nuovamente in strada, pimpante e sorridente come non mai. La causa del malore momentaneo? Una polmonite curata male. A quel punto, molti si sono chiesti come abbia fatto Hillary a risorgere dalle proprie ceneri nel giro di pochi minuti: forse per merito di un clone?

Hillary Clinton ha un clone?

Hillary Clinton ha sicuramente un clone a piede libero: questa è l’unica cosa certa delle tante voci che corrono impazzite fra le strade di New York e nelle maglie del web. Bisogna capire, però, quanto questo clone sia in effetti alle sue dipendenze. Parliamo dell’attrice Teresa Barnwell, straordinaria imitatrice della Clinton dal lontano 1993. La foto diffusa per scherzo dalla donna, qualche ora dopo il malore di Hillary, è stata solo una burla di pessimo gusto: la Barnwell, infatti, non era a New York e lo scatto risaliva in realtà ai primi di agosto.

Le basi della teoria complottistica del clone di Hillary Clinton

Lo scherzetto tirato da Teresa Barnwell, però, è solo il contorno di una teoria complottistica che, stando ai suoi pensatori, pare poggiarsi su basi molto solide. Paragonando le due figure, in effetti, spicca una differenza fisica notevole fra la Hillary numero 1 e la Hillary numero 2: la seconda sarebbe più magra dell’originale, e decisamente meno rotondeggiante. Questa “sostituzione”, dunque, avrebbe avuto lo scopo di rassicurare gli elettori, mostrando una Clinton perfettamente in salute: complotto o semplicemente potere della terapia antibiotica?

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