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Hiroshima, la meta turisitica che nessuno poteva immaginare

Il turismo internazionale ad Hiroshima ha subito un'impennata negli ultimi anni, soprattutto per toccare con mano le conseguenze della bomba atomica

Fonte: flickr

Il turismo ad Hiroshima ha conosciuto recentemente un’improvvisa impennata. Circa 70 decenni dopo lo sgancio della bomba atomica, il Museo della Pace ha registrato 1 milione e mezzo di visite nel 2015. Il Presidente Obama è stato il primo presidente americano a mettere piede in questo luogo simbolico. Il numero di visitatori internazionali ha raggiunto il 44% del totale, segnando un record per il quarto anno di fila.

Secondo l’Hiroshima Peace Media, questo aumento si deve a svariati fattori. Innanzitutto, gli stessi turisti che visitano il Giappone stanno crescendo. L’estate scorsa il Word Scout Jamboree, l’evento più importante a livello mondiale dedicato agli scout, ha avuto luogo proprio nella prefettura di Yamaguchi, facendo sì che 27.000 persone visitassero il Museo.

Anche TripAdvisor gli sta dando una mano, piazzandolo al secondo posto tra le maggiori attrazioni di Hiroshima dopo l’Isola Miyajima. Ma cos’ha di speciale questo luogo? Aperto 10 anni dopo lo sgancio della bomba, qui si possono vedere da vicino le poche rovine rimaste, così come le testimonianze dei sopravvissuti e le ombre umane che saranno visibili in maniera permanente a causa dell’incandescente esplosione atomica.

Secondo alcuni turisti è un luogo oscuro, pieno di dolore e più collegato al tema di guerra, comparandolo spesso ai campi di concentramento nazisti o ai porti dedicati agli schiavi nell’Africa Occidentale. Allo stesso modo, il Nagasaki Peace Park e l’Atomic Bomb Museum fanno memoria della devastazione della seconda bomba atomica sganciata tre giorni dopo quella di Hiroshima.

Uno dei luoghi prediletti per il turismo ad Hiroshima è l’unica costruzione rimasta in piedi dopo lo scoppio, ovvero la Cupola Gembaku, diventata per questo movimento Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1996. La vista di queste rovine lascia ammutoliti la maggior parte dei visitatori. Venne costruita nel 1915 da un architetto ceco come salone per la promozione industriale della città.

Il 6 agosto 1945, quando gli americani buttarono la bomba atomica, questa esplose proprio sopra l’edificio, ma non lo distrusse del tutto poichè il getto e il calore istantanei attutirono l’aria nel punto d’impatto. Resta perciò ad imperitura memoria degli orrori della guerra e ogni agosto qui di fronte si svolgono cerimonie per commemorarne le vittime.

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