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Holly e Benji compiono trent'anni: sai tutto di loro?

Ecco alcune curiosità sul celebre cartone animato, che approdava in Italia nel luglio del 1986.

Fonte: Screenshot tratto da Youtube

Trent'anni e non sentirli. 'Holly e Benji’, celebre anime creato dal genio di Yoichi Takahashi, è stato trasmesso per la prima volta in Italia trent'anni fa, esattamente il 19 luglio del 1986.

Da allora, innumerevoli volte il cartone animato è stato riproposto dalle reti italiane sfruttando la contagiosa simpatia del protagonista, Oliver Hutton detto Holly e del suo rivale e amico Benjamin Price.

I personaggi, giovani alle prese con il sogno di vincere il Mondiale con il Giappone, hanno fatto irruzione nelle case degli italiani dagli anni '80 fino a oggi, permeando la cultura dei più giovani e non solo.

Il filo conduttore è sempre stato il calcio, raccontato con fervida fantasia dall'estro dell'autore, in grado di consegnare alle generazioni di telespettatori la storia di alcuni giovani giocatori accomunati dal desiderio di farsi largo nel mondo del pallone.

La scelta di creare un cartone a tema calcistico ha premiato l’autore, in un periodo in cui il Giappone stava soltanto affacciandosi allo sport più comune in Europa: nel 1979, infatti, il Paese aveva ospitato i Campionati mondiali under 20. 

‘Capitan Tsubasa’, come è noto in terra nipponica, è stato oggetto di numerose modifiche nella sua trasposizione in Europa e, in particolare, in Italia. A partire dal nome, che prematuramente da noi è diventato 'Holly e Benji', nonostante quest'ultimo compaia saltuariamente nella serie animata. In Francia, infatti, è stato rinominato 'Holly e Tom', accostando il protagonista al compagno di reparto Tom Becker.

Anche se non vi sono mai state conferme ufficiali, molti dei protagonisti sono ispirati a calciatori realmente esistiti: Holly non può che ricordare Maradona, per le straordinarie doti tecniche. Così come Julian Ross, campione tormentato, riporta alla mente il genio di Cruijff. Il tedesco Schneider sembra ispirato a Rummenigge.

I fan occasionali, infine, potrebbero non aver guardato l'epilogo della serie, che vede molti dei campioni migrare in Europa e in America per cercare fortuna: è così che Holly è finito al San Paolo e poi al Barcellona, Benji ha difeso la porta dell'Amburgo e l'amato Mark Lenders, burbero e rude, è finito alla Juventus, salvo essere prestato alla Reggiana per farsi le ossa.

 

 

 

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