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I bambini non sono super uomini: perché hanno diritto alla lentezza

I bambini hanno diritto alla lentezza: è un dato certo e confermato dagli esperti, i quali invitano i genitori a riflettere e a rispettare le vere esigenze dei figli

Fonte: pixabay

Gli adulti dovrebbero capire che i bambini hanno diritto alla lentezza ed esistono motivazioni importanti alla base di questa affermazione. La nostra è una società frenetica che offre continuamente stimoli di vario genere alle persone di ogni età e sembra non esserci la possibilità di rilassarsi un attimo. Vediamo bambini irrequieti che sembrano essere entrati in questo pericoloso vortice. Rispetto al passato, la nostra generazione mostra di avere eccessive pretese nei loro confronti, non comprendendo ciò di cui hanno realmente bisogno, e questo è un atteggiamento molto pericoloso che sarebbe opportuno modificare il prima possibile.

A fornire questo suggerimento sono proprio alcuni esperti in neuropsichiatria infantile: la dottoressa Costanza Giannelli, che lavora presso l’Ospedale Santa Chiara di Trento, Maurizio Camin e Franco Ulcigrai, i quali dirigono altri due istituti importanti a carattere educativo. Hanno sottolineato come ogni giorno debbano confrontarsi con bambini e adolescenti con evidente disagio psicologico, dovuto al loro frenetico stile di vita, e quanto sia grave la sintomatologia che presentano. Iperattività, desiderio di competere con tutti e in ogni occasione, ma anche incapacità di affrontare le difficoltà quotidiane della vita sono i segnali più preoccupanti che gli esperti hanno riscontrato.

Secondo la dottoressa Giannelli, sarebbero proprio i genitori a non comprendere che i bambini hanno diritto alla lentezza e pretendono dai figli imprese talvolta al limite dell’impossibile. Vorrebbero che i bambini dimostrassero in ogni occasione che la loro intelligenza è superiore a quella degli altri e che a scuola prendessero sempre voti ottimi. Per non parlare, poi, delle attività da praticare nel tempo libero: sport ogni giorno, spesso più di uno, in cui eccellere e dimostrare la loro capacità, sempre alla ricerca di competizione e di lodi.

È naturale, quindi, che il benessere psicologico dei bambini risulta in questo modo compromesso e provoca in loro una sensazione di fallimento e delusione, se non dimostrano di essere all’altezza delle aspettative degli adulti. Sentirsi inadeguati è molto pericoloso e Franco Ulcigrai invita i genitori a rispettare i figli, evitando di opprimerli e lasciandoli liberi di esprimersi. Anche Maurizio Camin suggerisce di evitare troppe regole e imposizioni e di far stare all’aperto i figli, lasciando loro la libertà di divertirsi o annoiarsi in serenità e senza bisogno di dover dimostrare qualcosa.

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