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I giochi per smartphone sono orribili, parola di Atari

Giochi orribili, Atari ha sentenziato così. Lo riferisce Nolan Bushnell, co-fondatore dell’azienda, che scende in campo con una nuova iniziativa tutta da scoprire

Fonte: flickr

Giochi orribili, Atari ha emesso il suo verdetto. Nonostante la presenza di capolavori della grafica come Monument Valley, The Room e Final Fantasy, secondo Nolan Bushnell, i titoli per smartphone sono un semplice passatempo occasionale. A differenza dei videogiochi arcade, considerati delle vere e proprie “cattedrali del settore”. Un luogo sempre più in via di estinzione in cui il giocatore doveva dare prova delle sue abilità, immerso nel bagliore di monitor tremolanti. C’è da chiedersi se la sua opinione sia troppo dura o corrisponde alla realtà, ma siamo pronti a scoprirlo.

Relativamente ai giochi orribili, Atari e Bushnell sostengono che il settore mobile abbia ancora molto da imparare dagli antenati arcade degli anni 70, quando gente del calibro di Steve Jobs e Steve Wozniak lavoravano per l’azienda. Quarantacinque anni dopo, il confronto tra videogiochi per smartphone (con i quali oggi si può davvero fare di tutto) e vecchi dispositivi a gettoni mantiene una sua rilevanza. Già nel periodo d’oro del settore, le sale giochi erano un business di massa che generava ricavi per miliardi di dollari.

Titoli classici come Pac-man erano progettati in modo che i loro meccanismi fossero evidenti a colpo d’occhio. In merito a questi giochi orribili, Atari e Bushnell ritengono quindi che un numero enorme di giochi per smartphone siano concepiti male in partenza. Il parere è questo: i realizzatori si sono concentrati troppo sulla grafica, dimenticando dinamiche come il tempismo, che tanto è apprezzato dagli utenti, e il corretto inserimento di un avvincente sistema di punteggio. Gli attuali sviluppatori, secondo Nolan, non si focalizzano abbastanza sugli aspetti fondamentali del gioco, a differenza di ciò che facevano l’Atari e il Commodore 64.

Spesso definito come il padrino dei videogiochi, Bushnell sta per fare il suo debutto con l’obiettivo di rivoluzionare questo settore, dopo aver stabilito una partnership con l’azienda olandese Spil per la realizzazione di almeno tre titoli. Ciò avviene parecchi anni dopo la sua dipartita dalle scene, perfezionatasi a seguito della vendita della Atari alla Warner. Egli sarà allo stesso tempo produttore, progettista e consulente. Il suo ruolo nell’azienda Spil, dice, sarà quello di trasmettere l’approccio che aveva l’Atari nella progettazione, ampliandolo con tutte le funzionalità oggi disponibili, come il gioco on-line e il social gaming anche per gli smartphone.

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