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I medici robot di Star Wars sono già una realtà e saranno sempre di più

I medici robot di Star Wars, fondamentali per Luke Skywalker nella saga di Lucas, si avviano a diventare una realtà consolidata nel mondo reale

Fonte: Flickr

I medici robot in Star Wars ricoprono un ruolo molto importante nell’intera saga, a partire dalla nascita di Luke e Leia fino all’installazione della nuova mano del giovane Skywalker, passando per l’operazione più importante, quella che ha salvato la vita di Darth Vader, rendendolo il crudele villain che tutti conoscono.

Un sistema sicuro ed efficace per realizzare qualsiasi intervento, escludendo del tutto l’errore umano grazie alla precisione assoluta dei medici robot. Una visione fantascientifica della chirurgia che potrebbe non essere così distante dalla realtà dei nostri giorni, dal momento che si è al lavoro per sviluppare qualcosa di simile, seppur distante dalla futuristica intelligenza artificiale. Pur non essendo parte dei medici di Star Wars, anche C3PO e R2D2 mettono in evidenza le proprie capacità incredibili, dalla conoscenza di milioni di lingue alla conservazione e trasmissione di messaggi video e audio.

E’ a loro, più che ai medici robot che la nostra tecnologia odierna si avvicina, potendo puntare su macchine in grado di assemblare auto, consegnare pacchi e disinnescare bombe, con un minimo ausilio da parte dell’uomo. Un tipo di tecnologia che sta trovando sempre più spazio in ambito medico. E’ ormai cosa normale ad esempio che i chirurghi operino laparoscopie con l’aiuto del robot Da Vinci, sfruttando un sistema automatizzato per utilizzare senza pericoli dei piccoli strumenti, in grado di realizzare minime incisioni, senza lasciare nulla all’eventuale imprecisione della mano umana.

Ogni ospedale al giorno d’oggi non può fare a meno di un elevato tasso di tecnologia, che noi tutti diamo quasi per scontato ormai. I risultati degli esami vengono forniti da macchinari, che evidenziano sintomi e controllano costantemente i segni vitali dei pazienti. In questo caso l’intervento umano è palese, anche se ridotto, ma per quanto riguarda macchine in grado di dosare i medicinali iniettati, basandosi sui cambiamenti delle condizioni del paziente, la figura umana può fare un passo indietro.
Un medico non potrà mai essere sostituito del tutto, così come un infermiere, dal momento che una macchina mancherà sempre nella creazioni di connessioni empatiche. Un mondo in grado di contare su medici robot però, avrà di certo fatto un enorme passo avanti verso un futuro migliore.

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