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Igor il Russo manda una cartolina: "Addio Italia: soldati sckifi"

È sempre più un giallo la scomparsa di Igor il Russo accusato di duplice omicidio: ora spunta una strana cartolina

Cartolina di Igor il Russo
Fonte: La Nuova Ferrara

 

Dopo aver commesso il secondo omicidio e aver ferito un uomo, Norbert Feher, conosciuto come Igor il Russo, è scomparso nel nulla senza lasciare alcuna traccia. Da diverse settimane è aperta la caccia a questo criminale e i pm che indagano sul caso stanno cercando di capire se ci sia qualcuno che lo stia aiutando nella fuga. Dopo aver intervistato la vedova di Davide Fabbri, una delle vittime della furia omicida di Igor, gli inquirenti stanno verificando se si sia spostato da Molinella e Portomaggiore, dove si presume fosse nei giorni scorsi.

Ora è subentrato anche un ulteriore colpo di scena: alla stazione dei Carabinieri di Ferrara è stata recapitata una cartolina decisamente particolare che raffigura una nave ammiraglia della Marina Militare con una freccia rossa sulla vela di poppa e sul retro c’è scritto “Per grazie Livorno. Addio Italia m… e soldati sckifi. Igor”. Il messaggio del tutto sgrammaticato sarebbe stato scritto direttamente da Igor dopo aver acquistato la cartolina presumibilmente a Livorno. I carabinieri hanno già diffuso la notizia presso la stampa locale, ma sono ancora in fase di ricerca per capire se si tratti di un falso oppure se sia stata realmente inviata dal criminale in fuga.

Il timbro postale della cartolina è datato al 17 maggio e risale alle Poste di Firenze: la data coinciderebbe con la perdita totale delle informazioni del russo ed è per questo che i carabinieri stanno perseguendo con grande attenzione questa pista. Da oltre 71 giorni ormai, il criminale sembra introvabile ed è stato in grado di creare nascondigli perfetti e di perdersi nella palude. Le forze dell’ordine non sono ancora riuscite nella loro capillarità a trovare il fuggitivo che ora è definitivamente etichettato come latitante, anche se pensano che si trovi ancora nella bassa emiliana. La cartolina ricevuta dai carabinieri di Ferrara apre però una nuova pista che gli inquirenti non si sentono di escludere con i dati di cui sono in possesso al momento. Il giallo di Igor il Russo si fa sempre più complesso e intanto, le trasmissioni televisive sono andate anche ad intervistare la sorella e la famiglia che si trovano ancora in Serbia e che hanno perso anche loro le tracce di Igor da anni.

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