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Il bambino di 8 anni e il suo cane con la stessa malattia

Un cane ed un bambino di 8 anni sono affetti da vitiligine. I dettagli della storia che sta commuovendo il mondo dei social

Fonte: Instagram

La vitiligine è una malattia della pelle che causa la fuoriuscita di macchie bianche sulla pelle, può insorgere dalla nascita e può colpire chiunque. Non solo dunque gli esseri umani possono esserne vittima, ma anche gli animali, come i cani per fare un esempio. Lo sa bene Carter Blanchard, bambino costretto a convivere con questa malattia cutanea.

Il piccolo non riusciva ad accettare questa sua condizione. Crescendo ha visto crollare la considerazione di sé fin quando sua madre, Stephanie Adcock, gli ha fatto conoscere un cane, Rowdy, un labrador affetto dalla sua stessa malattia. La donna ha raccontato che questa scelta ha avuto degli effetti davvero terapeutici sulla condizione psicofisica del piccolo Carter. Tra i due infatti è nata una sana e bellissima amicizia.

L’incontro

Il cane, affetto da vitiligine,  ha già una padrona e si trova nell’Oregon. La madre lo ha scovato tramite l’uso di Facebook. Il social non ha dunque la sola capacità di farci vivere più a lungo, ma se usato correttamente forse ci permette anche di vivere meglio. Quando ha visto le sue foto ha pensato di farlo conoscere al figlio, ma purtroppo il viaggio andava al di là delle sue disponibilità economiche.

Allora Stephanie Adcock ha deciso di trascrivere la sua storia in un post su Facebook, sperando di attirare l’attenzione del gran pubblico che popola il social network. Le sue speranze si sono concretizzate in una vera e propria gara di solidarietà fra alcuni utenti, i quali sono riusciti alla fine a raggiungere la cifra necessaria per realizzare il viaggio.

Autostima

Tutta la vicenda è finita quindi anche su Instagram a mo’ di commento alla foto che ritrae il bambino ed il cane. Nell’immediato è diventata virale, causando una notevole crescita dell’autostima di Carter Blanchard.

Eppure questo è il tema cardine di un acceso dibattito che si è sviluppato nel mondo scientifico. Lo stesso social che ha fatto così tanto bene a questo ragazzino viene tacciato come pericoloso per l’autostima di un individuo. Il problema quindi rimane sempre lo stesso. Qualsiasi innovazione non è né pericolosa né d’aiuto in sé e per sé. Tutto dipende da come la si usa.

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