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Il drone taxi cinese inizia le prove di volo in USA

Il drone taxi, presentato per la prima volta al CES di Las Vegas lo scorso gennaio, è un rivoluzionario veicolo volante senza pilota

Fonte: ips.plug.it

Il drone taxi EHang 184, prodotto dall’omonima società cinese, ha ottenuto il nulla osta per le prove di volo negli USA. Il veicolo, che può trasportare un singolo passeggero su brevi percorsi (la distanza massima è di 37 chilometri), sarà testato in Nevada. EHang può viaggiare a 100 chilometri orari per 23 minuti ad un’altezza massima di 11.500 piedi (3,5 chilometri).

L’Istituto del Nevada per i Sistemi Autonomi (NIAS) e l’ufficio del Governo per lo Sviluppo Economico (GOED) hanno dato il via libera affinché il veicolo volante possa essere testato nei cieli dello stato, con l’approvazione della Federal Aviation Authority (FAA). L’Ehang 184 ha otto motori rotanti, chiamati in gergo “rotori”, che producono 106 watt di potenza, montati in coppia su quattro bracci pieghevoli. Pesa 440 chili e la cabina può sopportare una persona dal peso massimo di 100 chilogrammi.

Basta entrare nell’abitacolo, inserire la destinazione in un apposito tablet e il veicolo volante è in grado di gestirsi in modo autonomo, senza che il passeggero debba possedere una licenza di volo. Prima che ciò possa accadere, le ambizioni di volo di EHang, come anche quelle dei droni di Amazon, dovranno fare i conti con vincoli normativi molto rigidi. Sarà un veicolo destinato alla maggior parte dei consumatori e non soltanto ai miliardari.

Il drone taxi senza pilota di costruzione cinese, è stato mostrato per la prima volta a gennaio al CES 2016 di Las Vegas. Il 184 fornisce una soluzione praticabile per le numerose sfide che il settore dei trasporti si trova ad affrontare, in modo sicuro ed efficiente dal punto di vista energetico. Questo “octocoptero”, come è già stato ribattezzato, è adatto a trasportare gli avventurieri che amano viaggiare da soli e avrà un impatto globale su decine di industrie.

Il drone taxi non potrà essere venduto senza una sorta di certificato di aeronavigabilità, probabilmente sperimentale. A causa delle questioni normative, non è ancora chiaro quando il veicolo volante sarà in vendita. EHang ha riferito di non aver lesinato sulla sicurezza, avendo inserito dei materiali molto resistenti all’interno del veicolo. Un sofisticato sistema, inoltre, sarebbe in grado di evitare il pericolo delle collisioni e di valutare l’eventuale danno generato dallo scontro con uccelli.

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