Il Financial Times festeggia i 119 anni di 'O Sole Mio'

Il Financial Times, il principale giornale economico – finanziario del Regno Unito, ha dedicato un articolo a O Sole Mio, la canzone in lingua napoletana conosciuta in tutto il mondo, 119 anni dopo la sua composizione.

Il quotidiano finanziario ha raccontato, infatti, la storia del brano, le cui parole sono state scritte da un poeta e cantautore napoletano, Giovanni Capurro, nel 1898.

Quest’ultimo inviò i versi a Eduardo Di Capua che, invece, di mestiere faceva il compositore (e si trovava ad Odessa, in Ucraina) e il risultato fu una delle canzoni più famose e tradotte della storia della musica mondiale.

Chi portò, però, al successo la canzone fu Enrico Caruso che, nel 1920, incise O Sole Mio su un 78 giri.

Da allora, in tanti si sono cimentati con la canzone partenopea, tra cui Elvis Presley con il titolo di It’s Now or Never nel settembre del 1960.

Quello del cantante statunitense fu un successo straordinario, dal momento che raggiunse la prima posizione nella Billboard Hot 100 (la principale classifica dei singoli musicali per l’industria discografica statunitense ), per cinque settimane; nelle Fiandre in Belgio per tre settimane; nei Paesi Bassi per dieci settimane; in Norvegia per sei settimane.

O Sole Mio, nel corso degli anni, è stato interpretato da altri grandi cantanti.

Alcuni nomi: Domenico Modugno, Roberto Murolo, Giuni Russo, Frank Sinatra, Tony Martin, Claudio Villa, Mina, Luciano Pavarotti, José Carreras, Pino Daniele, Elton John, Andrea Bocelli…

Il Financial Times, riferendosi a Presley, ha scritto che avrebbe dovuta titolarla, considerata la sua longevità, It’s now end forever, ovvero è ora e per sempre…

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