Il Joker di Batman è ispirato a un film muto anni 20. Ecco le prove

Sottile è la line che lega i personaggi Gwynplaine e Joker. Dalla personalità al lungo sorriso che li caratterizza. Ecco la storia dei due personaggi

Dietro ai fumetti c’è molto più studio di quanto pensiamo. Non mi riferisco a teorie come il tracciare una linea che va da Gilgamesh ad Ercole a Superman, come avevano fatto gli studiosi di quello che venne chiamato il “monomito”, l’idea che ci sia un solo grande schema alla base della maggior parte delle leggende dell’umanità. Mi riferisco al fatto che spesso, bisogna guardare al passato per creare qualcosa di nuovo, reinterpretare temi esplorati da qualcun altro in maniera moderna.

Pare che questo sia proprio quello che è successo quando Bob Kane, il creatore di Batman, ha disegnato per la prima volta il Joker. Bill Finger, lo scrittore con cui lavorava in quel periodo, voleva creare un pazzo che potesse fare da controparte all’uomo pipistrello, e gli aveva mostrato una carta – il Joker, o jolly – come esempio di cosa volesse da lui. Discutendo di che tipo di aspetto dargli, Finger aveva estratto un libro dalla sua libreria.

Il Joker e Conrad Veidt

Nel libro c’era una fotografia. Kane ricorda che ritraeva un attore degli anni ’20, Conrad Veidt. L’uomo interpretava il personaggio principale di un film espressionista tedesco chiamato L’Uomo che Ride, di Paul Leni. In questo film, Veidt interpretava Gwynplaine, un giovane il cui padre viene condannato a morte per aver offeso re Giacomo II. E le somiglianze tra il personaggio e il super cattivo nemico di Batman sono innegabili.

Entrambi hanno un sorriso innaturalmente largo, come se qualcosa avesse afferrato le loro labbra e le avesse forzate ad aprirsi oltre i limiti di un essere umano – prodotti chimici e acidi nel caso di Joker, una tortura speciale creata dal Dr. Hardquanonne invece lo scorso secolo per Gwynplaine. Il personaggio degli anni ’20 diventa invece una figura tragica, intraprendendo una carriera da fenomeno da baraccone a causa della sua deformità

I riferimenti al film

La DC, la casa editrice che pubblica i fumetti dell’uomo pipistrello, non ha mai fatto mistero dell’origine del suo nemico simbolo. Batman: L’Uomo che Ride, ad esempio, è una graphic novel uscita 69 anni dopo la prima apparizione del clown infernale. In questa storia, gli autori riportano il Joker alle sue radici, e la sua immagine e personalità viene dichiaratamente presa dal film di Veidt.

Anche se ci sono dei dubbi sull’origine del super cattivo, con alcuni autori che affermano che in realtà Joker venne adattato a somigliare a Gwynplaine, non si può negare che quantomeno questo film del 1928 sia stato una forte influenza all’interno del genere. Dai tempi delle strisce in edicola ai grandi successi cinematografici di oggi, i supereroi restano frutto di studio e dedizione, e la loro storia resta leggenda.

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