Il luogo più silenzioso del mondo è una camera

Esiste una stanza che è entrata nel Guinness dei Primati. Il motivo? Si tratta del luogo più silenzioso al mondo

Fonte: Instagram

Negli Stati Uniti D’America, in quei del Minneapolis, esiste una stanza che nel 2008 è entrata nel Guinnes dei Primati. Stiamo parlando della camera anecoica degli Orfield Labs. Il riconoscimento le è stato dato in quanto luogo più silenzioso al mondo. Per quanto possa sembrare un bel posto bisogna sempre tenere a mente che il troppo storpia. E se qualcuno pensa che il troppo silenzio non è pericoloso, si sbaglia di grosso.

In questa stanza non si può restare per più di un’ora, altrimenti potrebbe verificarsi uno squilibrio mentale. Questa stanza annulla rumori esterni ed interni. Si tratta di due camere costruite l’una nell’altra. Quella interna viene isolata grazie alla presenza di un involucro di vetro avente uno spessore di almeno un metro.

dB

Inoltre le pareti sono rivestite di una tappezzeria tridimensionale. Questa è realizzata in una schiuma sintetica che riesce ad assorbire una quantità inimmaginabile di onde sonore ovvero il 99% di quelle prodotte. In questa stanza si è misurata la rumorosità di fondo e questa corrisponde a -9,4dB. Eppure la soglia dell’udibile per l’orecchio umano giunge solo fino a 0dB. E una stanza non produce mai una cosa del genere.

Le nostre case di notte, quando dunque non c’è nulla di troppo rumoroso, producono una rumorosità di fondo di 30dB. In questa stanza il solo essere umano che entra diviene fonte di rumori. L’udito quindi dopo un po’ si abitua il silenzio e da qui accade un qualcosa di davvero inquietante. Le nostre orecchie cominciano a percepire il nostro battito cardiaco, l’aria che esce ed entra dai polmoni e persino lo scorrere del sangue.

Privazione sensoriale

Steven Orfield è il responsabile della struttura. Questi ha dichiarato che quando si entra in questa stanza e si spegne la luce si può esperire la totale assenza sensoriale. Tanti i curiosi hanno sfidato questo posto, compreso diversi noti giornalisti.

In molti sono fuggiti via dopo qualche secondo ma chi ha tentato di resistere per almeno un quarto d’ora è uscito affetto da nausea, allucinazioni uditive, claustrofobia e attacchi di panico. George Foy, scrittore amante dei luoghi silenziosi, ha trascorso ben 45 minuti al suo interno, sancendo un vero e proprio record.

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