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Il percorso migliore? L'app Moovit combinerà mezzi pubblici e Uber

L'app della startup israeliana Moovit unirà mezzi pubblici ed Uber per agevolare il trasporto intermodale. Sarà attiva in 131 città e 22 Paesi

Fonte: flickr

Moovit, la startup israeliana per il trasporto locale che aiuta i viaggiatori a trovare il migliore percorso usando i mezzi pubblici, ha messo a punto l’integrazione con la App mobile di Uber. Il nuovo servizio sarà attivo, sia per Android che per iOS, in 131 città e 22 Paesi del mondo con l’obiettivo di rendere il trasporto intermodale un’opzione attraente per tutti: gli utenti potranno pianificare e progettare un intero tragitto utilizzando autobus, treni, bike sharing e auto grazie ad un’unica pratica applicazione.

I vantaggi per gli utenti sono evidenti sia per quanto riguarda gli spostamenti quotidiani che per i viaggi veri e propri. Invece di cercare di capire qual è il percorso ottimale per raggiungere un luogo con i mezzi pubblici e poi nel caso valutare l’opzione taxi, l’approccio intermodale consentirà infatti di includere già la vettura quale opzione di partenza. Si tratterà quindi solo di valutare il tragitto migliore tenendo in considerazione aspetti pratici come la durata del viaggio, il traffico, i tempi d’attesa e la tariffa complessiva. Tutto questo senza bisogno di acquistare mappe cartacee o scaricare specifiche app di metropolitane o tram.

Al fine di suggerire la soluzione ideale, Moovit prenderà e riunirà i dati ufficiali dalle amministrazioni e dalle aziende di trasporto, compresi orari ed avvisi di servizio, le statistiche del passato e i dati in tempo reale forniti dagli stessi pendolari tramite la geolocalizzazione dei loro smartphone o dei loro tablet durante il tragitto. Inoltre traccerà i tempi di arrivo, lo stato dei mezzi pubblici, le notifiche e gli annunci degli operatori e degli utenti. La condivisione di queste informazioni ha l’obiettivo di migliorare il servizio a vantaggio di tutti.

Da quando è stata fondata nel 2011, Moovit è riuscita a raccogliere 80 milioni di dollari in fondi ed a servire 38 milioni di utenti in 800 città (54 delle quali in Italia) e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Nelle prossime settimane l’integrazione con Uber, il cui scopo è quello di diventare l’unico servizio taxi presente in tutto il mondo, sarà attiva in ben 22 Stati: Italia (Roma, Milano e Firenze), Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Olanda, Norvegia, Finlandia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Grecia, Turchia, Stati Uniti, Canada, Messico, Colombia, Cile, Uruguay, Australia e Singapore.

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