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Il politico giapponese presenta il suo gatto in campagna elettorale

Il politico giapponese Satoshi Shima e il suo gatto appaiono in numerosi poster che sono stati stampati in occasione delle elezioni che presto si terranno nel Paese.

Fonte: twitter

Un noto politico giapponese ha dato inizio alla sua campagna elettorale riempendo la città con manifesti pubblicitari nei quali, oltre se stesso, viene fotografato anche il suo tenero gatto bianco. L’uomo in questione, prima di dedicarsi alla carriera politica, ha in precedenza lavorato come operatore di telefonia mobile presso l’azienda Softbank e, prima ancora, è stato per diversi anni un membro stabile del parlamento giapponese. Oggi però lui e il suo gatto si trovano intenti a proporre la candidatura dell’uomo come eventuale futuro rappresentare della città di Mikawa, durante le prossime elezioni.

Durante tutto il periodo antecedente le elezioni stesse, proprio come accade qui da noi, i candidati sono soliti appendere i propri loro manifesti in tutte le aree della città sottoposta a campagna elettorale. In genere tali locandine sono piuttosto noiose e poco originali, tutte contengono al proprio interno il volto del candidato, il suo nome e il nome del partito che egli rappresenta. Con una mossa molto insolita, Shima messo un gatto bianco in alcuni dei suoi manifesti.

Su Twitter, Facebook e sugli altri vari social network la gente sembra divertita e sconcertata al tempo stesso ancor più da quando, gli elettori stessi, hanno iniziato una vera e propria caccia al tesoro mirata a trovare il gatto bianco. Quest’ultimo infatti non appare in tutti i manifesti, ma solo in alcuni che, solo pochi fortunati, riescono a scorgere girando per le vie della grande città. Così, sono un po’ come quadrifogli, il gatto bianco di Satoshi Shima, viene considerato un animale raro e prezioso, tanto da portare fortuna a colui che riesca a trovarlo.

Dei famosi poster ne sono stati stampati di numerosi aspetti e dimensioni. Quello raffigurante il tenero gatto bianco rappresentato in primo piano in versione gigante, è il più raro di tutti. Il felino viene quindi utilizzato come una potente arma di campagna elettorale, che punta ad intenerire sia i votanti che i media. Che un giorno anche i nostri politici possano prendere spunto da tale iniziativa ed utilizzarla nelle loro campagne? Questo purtroppo non ci è dato saperlo, ma il micio è sicuramente un arma affilata, una mossa molto ben studiata.

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