Il salone del libro è come la Nutella

E' stata questa la definizione che recentemente lo scrittore Alessandro Baricco ha indicato in merito al Salone del Libro

Fonte: Twitter

In un’intervista l’autore di molti romanzi di successo, frutto anche di meravigliose collaborazioni cinematografiche, ha raccontato i suoi esordi proprio in occasione di questo importante evento che si tiene oramai da anni al Lingotto di Torino, giunto così alla sua trentesima edizione.

I lettori

Nel corso della sua intervista, l’autore sottolinea come, sino agli anni ’70, l’ambito della lettura fosse ben più ridotto di quello che oggi conosciamo ed era per lo più circoscritto alla realtà delle librerie. Con il tempo, si sono poi affermate le grandi catene di vendita che hanno diffuso i testi anche tra coloro che un tempo ne erano più restii, ecco che sono sorti i nuovi gruppi di neofiti. Questo, chiaramente, ha portato ad un cambio molto forte nei gusti e negli interessi dei generi letterari. Dal suo canto, il Salone del Libro, ebbe il merito di anticipare questa diffusione capillare della lettura.

I lettori di oggi

Nel nuovo cambio di rotta nella diffusione della lettura e dei testi, sottolinea ancora Baricco, il ruolo dello scrittore, oltre al testo scritto, è divenuto una parte preponderante dell’intero sistema di vendita nell’industria della cultura odierna. Per il lettore è divenuto molto importante dare un’identità ben chiara e vivida all’autore del testo, non solo alla sua opera. Ecco spiegata la ragione per cui l’autore di un testo oggi rappresenta il principale strumento di vendita del suo stesso lavoro, come viene definito dallo stesso Baricco, l’autore è esso stesso un “performer” nella promozione di importanti eventi culturali come il Salone del Libro.

L’evento culturale e Furore

Non a caso, ricorda Baricco, quando Italo Calvino curò l’edizione delle Fiabe italiane, l’editore Giulio Einaudi chiese che che alla presentazione dell’opera presenziassero importanti personaggi della televisione come Sophia Loren e Gina Lollobrigida. Gli autori oggi sono entrati di diritto nello star system che ingloba l’intero mercato e la cultura non è esente da queste regole. In occasione dell’evento quest’anno, Alessandro Baricco presenterà sull’ultimo suo lavoro, che si occupa della realtà dei migranti, Furore, un romanzo che tratta un tema di grande impatto umano.

Gli esordi

Il primo incontro di Baricco con il Salone del Libro avvenne, in realtà, nel ruolo di direttore culturale dell’appuntamento annuale dell’evento e a sostenerlo vi era lo scrittore Umberto Eco. Con il tempo, riferisce lo scrittore, l’evento ha portato con sè tutta una serie di cambiamenti, legati anche all’intera industria della cultura, ma non ha mai smesso di rappresentare un’occasione di elevata importanza per gli scrittori, soprattutto per coloro che per la prima volta scelgono di approdare ad una vetrina così prestigiosa per fare conoscere il loro lavoro.

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