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Il simulatore di morte: fatevi cremare da vivi, prezzi modici

Dall'Asia arriva il simulatore di morte: tutto ha una fine, ma perché prima non fare delle prove generali? Ecco cosa si prova quando si è deceduti

Fonte: pixabay

Ormai è risaputo: la Cina è sempre un passo avanti a tutti, ma questa volta, con il simulatore di morte in 4D, ha mosso un passo verso la fossa! Può sembrare assurdo, ma è tutto vero: con Xinlai si può provare cosa vuol dire morire e poi essere cremati. L’idea è nata da Huange Weiping e Ding Rui, co-fondatori di un istituto di ricovero per malati oncologici, i quali hanno deciso di offrire una visione il più realistica possibile del passaggio all’aldilà. Anche se la morte spaventa molti, il progetto ha riscosso un enorme successo, riuscendo a raccogliere più di 65.000 dollari in un trimestre.

Nasce, così, nel parco divertimenti Window of the World di Shenzhen, nel sud della Cina, il primo simulatore di morte che, con soli 40 dollari a persona, vi permetterà di vivere una situazione alquanto insolita. Cosa si prova quando si muore? Qual è la sensazione che si sente quando si è cremati? Tutte queste domande troveranno risposta quando, al termine delle varie sfide proposte dal gioco, verrete dichiarati morti e posizionati in una bara. Ma non affannatevi più di tanto: prima o poi tutti i giocatori moriranno!

Il funerale può, quindi, avere inizio con tanto di candele, foto personale e kimono di canapa. La bara con il vostro corpo pian piano verrà condotta, con un nastro trasportatore, in un ambiente riscaldato a 40 gradi che, tramite una combinazione di luci e getti di aria calda, simula un inceneritore. In questo modo saprete non solo quello che si prova quando si muore, ma anche quando si viene cremati. L’esperienza offerta dal simulatore di morte non finisce qui: se è vero che dopo la fine della vita terrena c’è la reincarnazione, anch’essa viene riprodotta.

Dopo essere stati cremati, i partecipanti dovranno dirigersi verso un forte bagliore. Dunque, si ritroveranno in un ambiente candido e aureo, dove l’unico suono è quello del battito di un cuore: è il grembo materno. L’ultimo passo è quello della rinascita e, dopo esser passati tra palline di polistirolo, l’esperienza volge al termine.

L’esperienza dura all’incirca 2 ore ma lascerà un segno per molto tempo. Simulare la propria morte potrebbe sembrare macabro, ma l’intento dei suoi ideatori è un altro: apprezzare di più la vita.

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